San Giusto: 124 anni di presenza fma

Una ricorrenza grande ha contraddistinto la vita della comunità parrocchiale di domenica scorsa: la Festa del Grazie,  per ricordare la presenza delle suore Figlie di Maria Ausiliatrice in paese  da 124 anni. Una giornata vissuta nel ringraziamento per il lavoro svolto in tutti questi anni da più di 120 suore, coordinate da 23 superiori e direttrici susseguitesi all’asilo, che fu inaugurato il lontano 5 ottobre del 1890 dal suo primo presidente, il cavalier Cesare Bassi.

Durante la Santa Messa delle 11 erano presenti nei primi banchi suor Alida (attuale unica suora della locale scuola d’infanzia “Duchessa di Genova”), con le consorelle provenienti da Agliè e Torino: suor Annamaria, suor Giuseppina, suor Maria Luisa, suor Carla e suor Bianca, con lo stendardo dell’Unione ex allieve di Maria Ausiliatrice accanto.

Con la partecipazione di ragazzi, bimbi ed autorità, il dovuto grazie è stato sfiorato da un velo di tristezza, dal momento che suor Alida lascerà il suo compito a fine anno scolastico, e a luglio prenderà altre strade; la scuola proseguirà certamente il suo percorso con tanti ricordi ed affetto nel cuore, e progetti per il futuro a venire, con la speranza del ritorno delle suore accanto ai bimbi sangiustesi. Anche i canti – dall’iniziale “Ti seguirò” al  conclusivo “Ausiliatrice, vergine bella” – distillavano un po’ i pensieri e le speranze nei cuori dei presenti:note e parole che intrecciavano cammino, lavoro, speranza, affidamento.

“Oggi è un giorno particolare – ha sottolineato il parroco don Piero Gremo – in cui diciamo grazie alle tante suore che col loro lavoro hanno sostenuto la parrocchia in tutti questi anni. C’è  un po’ di tristezza, poiché suor Alida ci lascerà a fine dell’anno scolastico, ma deve prevalere il ringraziamento. Papa Francesco ha detto che la Chiesa non può far a meno delle suore, preghiamo dunque per nuove vocazioni, per giovani che abbiamo il coraggio di dire sì al Signore, seguirlo nel servizio per il prossimo, dando altri discepoli alla Chiesa”.

Al termine, l’interventi di suor Annamaria: “Questo è un giorno velato di mestizia – ha detto – ma il Vangelo irradia la giornata con la sua luce. Momenti bui e di tristezza ne affrontiamo tanti, ma la luce c’è sempre: ci sono tanti bambini, tante famiglie, vi viene affidata la responsabilità di portare avanti la vita in questo paese. Abbiate fiducia, le suore ci sono ancora, la pianta continuerà a crescere”. “Invito le ex allieve – ha aggiunto suor Giuseppina (delegata Famiglia salesiana del Piemonte) – ad attingere la linfa per questa pianta che cresce da 124 anni”. “Un gruppo di famiglie – ha concluso don Piero – si è preso l’impegno di riaprire l’oratorio ogni domenica, e questo è già molto bello. Ringraziamo suor Alida, la vorremmo ancora qua con noi, purtroppo gli anni passano”.

Nel canto finale “Grazie, Signore”, è stata aggiunta una strofa particolare: “Perché ci hai dato le suore”.

Dopo la benedizione,  il trasferimento al vicino salone Gioannini, per il convivio preparato dalla Pro loco al quale hanno partecipato circa 150 commensali.

“Ci sarebbero molte parole da dire sulle suore – ha rimarcato Franca Cappo (presidente ex allieve) – tutte si trovano nel nostro cuore. Ci hanno insegnato molto: la preghiera  ci han sfamato in tempo di guerra. Si può dire che sono state come le nostre seconde mamme. Suor Alida certo ci mancherà, ma cercheremo di andar avanti con le nostre forze. Unite, da ex allieve, come sempre”.

Anche il presidente dell’asilo ha preso la parola: “Per i misteriosi disegni della Divina Provvidenza – ha sottolineato Dario Maurizio – mi ritrovo ad essere il settimo presidente della materna, dopo il nostro parroco che lo è stato per ben 42 anni. Con la prima superiora suor Margherita Ranieri, iniziò l’alternarsi di tante suore, ultima la carissima suor Alida che sta per concludere il servizio fra noi. Questa copiosa realtà di dedizione ha visto transitare tra i muri della scuola generazione di bambini sangiustesi forgiati alla viva fiamma della pedagogia di don Bosco. Ricordiamo oggi con gratitudine tutte queste sorelle nella fede e preziose figlie della Chiesa, che hanno dedicato tanti o pochi anni della loro vita alla missione educativa nella nostra scuola materna. L’assenza di suore sarà per noi motivo di stupore e sofferenza, ma questo non potrà che fortificare il nostro senso di responsabilità”. “Non so dove andrò – ha detto suor Alida – ma ho fiducia nel Signore. Con tanti bambini e famiglie abbiamo fatto un cammino insieme, anche nelle difficoltà. Da 9 anni sono quì a San Giusto, mi sento sangiustese. Non posso che ringraziarvi tutti quanti, di vero cuore”. Tanti omaggi sono stati preparati per le 13 suore sparse per il territorio nazionale che hanno lavorato a San Giusto: una pergamena di ricordo scritta dalla poetessa sangiustese Luciana Fornengo Bocca e la foto della Madonna scattata dal compianto Michelangelo Bertotti anni prima. E anche suor Alida, ovviamente, è stata omaggiata, circondata dal calore di tante ex allieve e con il sindaco Giosi Boggio al suo fianco.                                                                                ( Stefano Toscana)

 

Fonte :dal  “Il Risveglio Popolare”  Diocesano di Ivrea,  settimanale cattolico e cristiano

Inviato da Sr Alida Osellame

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