CAPITOLO ISPETTORIALE: TERZA GIORNATA

Terza intensissima giornata di Capitolo Ispettoriale:  il 2 novembre,  si è riflettuto sulla cultura vocazionale e l’accompagnamento fecondo, partendo da alcuni spunti dati dal Magistero della Chiesa (“Nuove vocazioni per una nuova Europa”, il documento finale del Sinodo dei Vescovi sui giovani, l’Esortazione “Christus vivit” e uno studio di don Rossano Sala sull’anima vocazionale della pastorale), dallo strumento di lavoro del Capitolo ispettoriale e dall’esperienza di Michele Magone, uno dei primi ragazzi dell’Oratorio di Valdocco che don Bosco è riuscito a strappare dalla strada e da una vita disordinata, guidandolo all’incontro con il Signore Gesù e rendendolo veramente felice e capace di seminare il bene tra i suoi stessi compagni. Al di là di tante sollecitazioni, l’idea di fondo è che ogni azione pastorale è vocazionale, cioè desidera far emergere il disegno di Dio sui bambini e i giovani e ad assumerlo come missione, perché siano felici nel tempo e nell’eternità.

La mattina si è conclusa con il secondo lavoro di gruppo, vissuto insieme al gruppo delle postulanti e dei laici, e l’individuazione degli elementi attualmente presenti e mancanti nelle nostre Comunità Educanti per vivere al meglio la cultura vocazionale e l’accompagnamento.  Dopo il pranzo,  i laici e le postulanti hanno lasciato Mornese per ritornare alle loro realtà: a loro il nostro grande grazie, in quanto il loro apporto è stato prezioso, pertinente e illuminante.    Il pomeriggio è proseguito, dopo una breve introduzione dell’Ispettrice che ha richiamato il cammino vissuto dall’Ispettoria in questo sessennio, con il terzo lavoro di scambio e di confronto a piccoli gruppi. Questa volta, a partire dai tre macro-nuclei tematici (relazioni, corresponsabilità e formazione, rapporti informali) individuati al mattino, si è discusso fino ad arrivare ad individuare una scelta pastorale da proporre all’Ispettoria, pensando anche a come concretizzarla nei prossimi anni dopo il Capitolo. È stato un lavoro impegnativo sia per i singoli gruppi che per la commissione che si occupa della sintesi finale, perché gli ambiti sono tanti e in tutti i partecipanti è forte il desiderio di rendere sempre vivo e attuale il carisma educativo di don Bosco e Madre Mazzarello per il bene dei bambini, dei ragazzi, dei giovani e delle famiglie.

La S. Messa serale, presieduta da don Luigi Compagnoni, direttore della casa SdB di Alessandria, ha tutti noi con le consorelle e i cari defunti, che ormai vivono eternamente nella pace di Dio: la preghiera comune si è fatta intercessione perché, nella complessità dell’oggi, le Comunità educanti del Piemonte e Valle d’Aosta sappiamo essere fedeli al carisma salesiano con la stessa dedizione, freschezza evangelica e audacia apostolica delle prime sorelle di Mornese, perché i giovani abbiano vita piena ed abbondante.

La serata si è poi conclusa con l’adorazione eucaristica e la preghiera notturna nel Santuario dedicato a Madre Mazzarello: la sua intercessione guidi l’ultimo giorno di lavoro, l’elezione delle delegate ispettoriali al prossimo Capitolo generale e aiuti ognuna di noi ad essere discepola  e testimone di Gesù nel quotidiano, portando frutti di santità lì dove la Provvidenza di Dio ci ha collocate.

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