IL PIANO DI COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DELLE FMA

Promuovere una riflessione insieme per consolidare la Missione Educomunicativa delle Coordinatrici di Comunicazione in sinergia con gli altri ambiti di animazione.

Questo uno degli obiettivi portanti dell’incontro delle Ispettrici e delle Coordinatrici della Comunicazione Sociale, promosso dalla Consigliera dell’Ambito a livello internazionale per l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Sr Maria Helena Moreira. Il convegno si é svolto dal 22 al 27 marzo 2019 a Roma, presso la Casa Generalizia. Le giornate sono state articolate variamente, fra ascolto, momenti di gruppo e scambi in assemblea.

Punto focale dei lavori il Piano di Comunicazione istituzionale, redatto in collaborazione con le FMA di tutto il mondo tenendo presenti le istanze dell’universo giovanile ed ora socializzato, affinché la comunicazione possa essere strumento trasversale per tutta la missione delle Salesiane. “Fin dal principio Valdocco e Mornese, terre dei nostri Fondatori, sono state ecosistemi educomunicativi. Il carisma è nelle nostre mani oggi e lo passeremo ad altre mani, come lo abbiamo ricevuto. La forza comunicativa di Madre Mazzarello è un’eredità che ci spinge a guardare al futuro, mettendo al centro non tanto gli strumenti della comunicazione, ma la persona”. Così si è espressa Sr Maria Helena Moreira introducendo le sessioni di lavoro.

Illuminante anche il contributo di don Fabio Pasqualetti, Docente e Decano dell’Università Pontificia Salesiana, che illustrando il panorama della situazione mondiale circa l’utilizzo delle reti sociali in un’ottica antropologica, ha evidenziato come sia in atto un processo di disumanizzazione che è penetrato nella nostra cultura. A noi, dunque, il compito di ri-umanizzare, di metterci in ascolto, di creare relazioni autentiche per un annuncio evangelico credibile, riappropriandoci della “lentezza”, del rapporto interpersonale.

Anche la Madre Generale, Sr Yvonne Reungoat lo ha ricordato: “Il Sistema preventivo è tutto comunicazione perché tutto nella nostra vita è comunicazione”. Questo perciò é l’obiettivo: curare la nostra formazione per essere e comunicare il Vangelo con la stessa forza che hanno avuto don Bosco e Madre Mazzarello. “La credibilità passa nel momento in cui il mio modo di essere, quello che sono io è credibile”, insiste ancora don Pasqualetti. Solo così la nostra comunicazione, al di là degli strumenti, sarà efficace. Parola d’ordine di questo convegno ed impegno per una buona comunicazione è dunque la relazione, bella, ricca e coinvolgente come quella che si è creata fra i partecipanti a queste giornate.

 

Per la nostra Ispettoria hanno partecipato sr Elide Degiovanni e sr Monica Roncari.


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