Madre Yvonne a Porta Palazzo

Un appuntamento atteso, desiderato e realizzato insieme!

Il 23 maggio, vigilia di Maria Ausiliatrice, nei piccoli locali di via Mameli, cuore di Borgo Dora, dove quotidianamente accogliamo brandelli di mondo, abbiamo avuto la gioia e l’emozione di condividere con la nostra Madre, sr Yvonne, un momento importante di confronto sulla nostra “missione in rete”: accogliere, accompagnare  e promuovere a Porta Palazzo.

Un obiettivo chiaro ha mosso i nostri passi: realizzare, proprio nella piccola sede dell’attività, un incontro di volti, di voci e di vite e non semplicemente un racconto di esperienze a tavolino.

Per questo abbiamo coinvolto amici, che non sono solo “nodi della rete”, ma persone come noi “dedicate” alla costruzione di un presente diverso, di un’ interazione possibile nella reale convivialità delle differenze, nel rispetto dell’unicità di ciascuno.

E’ stata un’esperienza di “restituzione” per noi, FMA di Porta Palazzo, di questi anni di strada, di missione e di tessitura di contatti. La constatazione dell’autenticità di relazione.

Con la Madre e sr Elide, la nostra ispettrice, si sono incontrati volti e voci, nel racconto di una presenza:

 

Emanuela Balbo Legale Rappresentante della 2PR

Giovanna Oggero Volontaria 2PR

Mina Iguidmiouan , Eva Favour John allieve 2PR

Padre Antonio Rovelli responsabile dell’ Ufficio Pastorale Migranti

Morena Savian coordinatrice dell’Animazione Missionaria Diocesi

Rocco De Paolis   Docente CPA Parini

Latifa Tazzit  Mediatrice Interculturale del MEIC

Said Aït El Jide Imam della Moschea Taiba, con sua moglie Fatima

Diletta Berardinelli referente della Circoscrizione VII “Forum Intercultura”

 

Dopo la visione di una breve sequenza di immagini, specchio delle varie attività realizzate in via Mameli lungo la settimana, necessarie per far cogliere il significato e la realtà di questo nostro “spazio abitato dal mondo”, e l’arrampicata su per la piccola scala a chiocciola per raggiungere la stanza al piano superiore, la Madre ha avuto l’opportunità di conoscere e ascoltare dal vivo la ricchezza e la vitalità della rete che, quotidianamente, collabora con noi.

Con l’Imam Said e Latifa, il racconto del cammino di dialogo interreligioso con il mondo musulmano, con Rocco, docente del CPA Parini, il confronto sull’insegnamento dell’italiano e l’importanza del patto educativo fra la nostra associazione e la scuola pubblica, con Diletta Berardinelli, della Circoscrizione, alcune sottolineature legate al territorio e al significato di una presenza religiosa  salesiana nelle dinamiche di educazione alla cittadinanza in una realtà come quella di Porta Palazzo, con Padre Antonio e Morena, voci della Diocesi la passione di una chiesa in uscita missionaria, convinta delle presenze “ai crocevia delle strade”…con Mina, Eva, Giovanna i volti e la voce delle donne che camminano ogni giorno con noi, come allieve e volontarie di questa piccola “scuola speciale”.

In un clima semplice, spontaneo, ma ricco di intensità e di vita la Madre, dopo il dono di un tempo di ascolto, ci ha regalato la sua parola per sottolineare il valore e la bellezza della complementarietà e del dialogo.

“(…) C’è bisogno di luoghi di incrocio, dove la relazione diventi un contagio capace di cambiare dal di dentro la società. Io credo a queste occasioni, credo in tutte le occasioni, anche inventate …credo che siano tutte esperienze formative che favoriscono la crescita dell’identità, che si costruisce nell’incontro con l’altro. (…) In un territorio come questo sono contenta di vedere questa complementarietà e credo molto che la società e la pace si costruiscano nelle relazioni, in queste relazioni, in tutte le relazioni. Questa rete è chiamata a crescere sempre di più, come testimonianza della ricchezza  della complementarietà e come testimonianza di un Dio che è relazione. Io credo che Dio sia relazione, qualunque nome noi diamo a dio. Nel mondo di oggi, in cui la tendenza è quella di cristallizzare alcune situazioni e dunque di separare, il cammino deve essere al rovescio e quindi l’impegno è quello di andare incontro gli uni agli altri…ed è qui che l’esperienza dice tanto…l’esperienza dell’incontro che dice che non c’è da avere paura della differenza, ma che anzi nell’apertura alla diversità c’è la ricchezza. E questo deve diventare esperienza contagiosa, come la vostra…voi avete detto che vi siete chiamati… siate contagiosi!”.

Padre Antonio Rovelli, dell’Ufficio Pastorale Migranti, ha rinforzato e condiviso le parole della Madre, sottolineando come presenze come queste siano in linea con ciò che dice il Papa: “noi, chiesa, dobbiamo essere nei crocevia, dobbiamo uscire!”.

Per la diocesi, per la Migrantes di Torino, la nostra presenza  a Porta Palazzo è uno dei piccoli segni significativi, è la testimonianza della possibilità di superare le distinzioni, anche quelle di fede, perché il “mio” o il “tuo” credo non devono essere una barriera all’incontro fra noi… Oggi bisogna investire e sostenere queste presenze che ci parlano del nuovo significato della missione, qui, in Europa…a casa nostra…

Un pomeriggio “storico”, due ore di dialogo che resteranno profondamente impresse sul nostro piccolo sentiero e nel cuore di quanti lo hanno reso possibile e vero. Uno scambio intenso raccolto anche nella preghiera finale a due voci: invocazione a “Maria, donna delle nostre strade” e al Dio Misericordioso, richiamo proposto dall’Imam con la proclamazione della Sura Aprente del Corano… vibrazioni dello Spirito di Pace abiteranno per sempre nei nostri cuori, perché “quando sei nato all’incontro…non puoi più nasconderti!”

Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto, regalando tempo, volto e voce alla presenza!

Grazie alla Madre e a sr Elide per la fraternità e la volontà di condivisione espresse nella loro presenza…

A Maria Ausiliatrice affidiamo quest’incontro vissuto perché sia generatore di processi!

 

Sr Julieta e sr Paola FMA

 

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