Il desiderio tiene viva l’attesa

La prima domenica d’Avvento alla “Mazzarello”di Torino  siamo convocati dal saluto di sr Agnese la direttrice, che richiama l’impegno di una comunità educante che vive in questo tempo liturgico il desiderio come fiamma che tiene accesa l’attesa.

Tante le persone coinvolte nell’organizzazione: suore, insegnanti, genitori.  E tantissime le famiglie che hanno preso parte all’intensa mattinata con i loro figli.

La tematica su cui ci siamo concentrati è stata quella del desiderio, partendo dal desiderio del cuore umano, per arrivare al desiderio di Dio: Avvento come desiderio che fa vivere l’attesa. Come sento desiderio di Dio? Come posso alimentarlo? Come posso attendere questo Dio che si fa bambino e viene di nuovo in mezzo a noi? La formula vincente è stata quella di dare la priorità alla condivisione delle esperienze quotidiane che i genitori e le famiglie vivono, partendo da alcuni spunti di riflessione diversi, da Etty Hillesum a Enzo Bianchi, da Sant’Agostino a Benedetto XVI. In un secondo momento ci siamo concentrati, poi, sul brano di Vangelo che apre il tempo d’Avvento, in particolare sull’atteggiamento proposto da Gesù del fare attenzione, del vegliare, dello stare svegli, atteggiamento che – come si è detto – sarebbe importante assumere come stile di vita costante. Divisi in vari gruppi, i partecipanti hanno potuto confrontarsi, scambiarsi idee, condividere esperienze, anche confidare alcune difficoltà che vivono. Bello il clima di famiglia e di festa che si è respirato nei corridoi e nell’atrio della “Mazzarello”, un clima di confidenza, di collaborazione e di reciprocità. Importante anche lo scambio finale in plenaria in cui suor Carmela ha concluso sottolineando l’identità che la famiglia ha, proprio oggi in un tempo di trasformazione c’è sete e  interesse  sui valori che ci richiamano le relazione e la familarità.

Famiglia diventa quello che sei: “la culla della vita e scuola di educazione!”

In conclusione, la Santa Messa, vissuta, partecipata dai genitori e dai figli: anche i bambini e i ragazzi presenti, infatti, avevano precedentemente lavorato sul tema dei desideri, con la visione di un cartone animato e con la produzione di lavoretti portati ai piedi dell’altare.

Il bilancio è che si tratta sicuramente un’esperienza da riproporre!

 

Carlotta, le  insegnanti e i genitori

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