LE PRIME PROFESSIONI A ROMA

Il 6 agosto 2020, presso la Parrocchia salesiana “Santa Maria della Speranza” a Roma, hanno fatto la Prima Professione nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice otto giovani dei Noviziati Internazionali Maria Ausiliatrice di Castel Gandolfo (Roma) e Suor Teresa Valsè Pantellini di Roma, Via Appia. Le Professe appartengono alle Ispettorie italiane IPI, ILO, ILS, ISI, IMR  e all’Ispettoria del Medio-Oriente MOR.

La Solenne Eucaristia è stata presieduta da don Pascual Chàvez Villanueva, Rettor Maggiore emerito della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco. La Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Suor Yvonne Reungoat, ha accolto le Professe nell’Istituto delle FMA. Nel rispetto delle norme sanitarie dovute alla Pandemia di Covid-19, erano presenti alcune Consigliere generali, le Ispettrici delle neo-professe, alcune FMA e i genitori delle giovani. Le Novizie dei due Noviziati FMA hanno animato la liturgia e il canto.

In questo tempo di particolare sofferenza per l’intera umanità, il Signore continua a chiamare delle giovani alla Sua sequela, sulla via dei Consigli evangelici, per testimoniare al mondo le meraviglie che Dio compie in coloro che ama, ha ricordato don Pascual Chavez nell’omelia:

“Oggi voi fate professione di amore, testimoniate unicamente di essere persone amate da Dio. ‘Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9). È dall’amore che scaturisce una vita come quella di Don Bosco e di Madre Mazzarello, che hanno vissuto questo Amore di Dio essendo per i giovani e le giovani i buoni pastori per le strade di Torino, di Mornese, di Nizza Monferrato. Avevano nel cuore un solo desiderio: volevano riempire la comunità di felicità consegnando loro il dono supremo di Cristo. Care sorelle, coraggio, Maria, l’Immacolata Ausiliatrice vi prenda per mano e vi protegga e vi accompagni sempre”.

In risposta all’Amore del Padre, le giovani hanno letto la formula della Professione esprimendo la donazione a Dio e ai giovani e l’impegno a vivere i consigli evangelici secondo le Costituzioni dell’Istituto della FMA.

Madre Yvonne Reungoat ha consegnato le Costituzioni e il Crocifisso. Al termine del Rito della Consacrazione, le Neoprofesse si sono affidate a Maria con il canto Madre Fiducia Nostra.

La Celebrazione si è conclusa con i ringraziamenti delle Neoprofesse, al Padre, per aver sperimentato la custodia delle loro vite e del loro cammino in questo tempo di incertezza a causa della pandemia, grate di poter esprimere il “sì” in comunione con chi si sta spendendo a servizio degli altri. Il grazie è andato anche ai genitori, alle Ispettorie, alle Comunità, ai sacerdoti e alle FMA che le hanno accompagnate nei primi anni, agli amici e ai giovani presenti tramite la diretta streaming.

La Madre ha rivolto loro l’augurio ad essere Figlie di Maria Ausiliatrici felici, contente di donarsi totalmente al Signore, alle giovani e ai giovani. Alle famiglie ha espresso il grazie per il sostegno nella vocazione delle figlie e ha assicurato la preghiera di tutte le FMA del mondo con queste parole: “Sentitevi accolti con tutto il cuore in questa grande famiglia”. Ha infine espresso l’augurio che molti giovani possano ascoltare la chiamata di Gesù, perché il mondo ha bisogno di educatori ed educatrici che ascoltino e aiutino altri giovani a trovare il senso della vita.

 

Per la nostra Ispettoria IPI ha professato sr Sara Caroglio, accompagnata dalla sua famiglia, da’ispettrice, sr Elide Degiovanni, insieme a sr Monica Odone e sr Paola Cuccioli che hanno rappresentato tutte le fma di Piemonte e Valle d’Aosta.

Articolo tratto dal sito www.cgfmanet.org

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