

Il Rettor Maggiore, don Pascual Chavez, ha concluso con la solenne celebrazione presso la Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino la Festa di don Bosco. Nella Chiesa gremitissima, al momento dell'Omelia ha prestato la sua voce al Santo di Valdocco e si è rivolto ai giovani di tutto il mondo, lasciando a tutti il suo messaggio di padre, di maestro e di amico.
IL MESSAGGIO (TESTO)
IL MESSAGGIO (VIDEO)
La conclusione della XXX edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana è stata caratterizzata dalla presentazione e consegna della Carta d’Identità della Famiglia Salesiana. Presenti diversi rappresentati di molti dei gruppi, religiosi e laici, che si ispirano a Don Bosco. È stata importante l’edizione 2012 delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana perché la prima del triennio di preparazione al bicentenario della nascita di Don Bosco (1815-2015). I lavori delle quattro giornate, riprendendo il tema della Strenna 2012, hanno offerto materiali e occasioni di conoscenza, studio e approfondimento della figura di Don Bosco per imitarlo più fedelmente nella stessa missione apostolica alla quale i gruppi della Famiglia Salesiana sono chiamati.
Si è svolta ad Ariccia, dal 6 al 12 gennaio 2012, la Verifica triennale per le tre Conferenze Interispettoriali europee e il Medio Oriente. Erano presenti i rappresentanti di 26 ispettorie, per un totale di 120 partecipanti di cui 26 laici. È la prima volta che le tre conferenze interispettoriali dell'Europa e Medio Oriente si ritrovano insieme per la verifica triennale.
In diretta da Ariccia, le Notizie della Verifica a cura di sr Manuela Robazza.
Come da tradizione, nel pomeriggio di sabato 31 dicembre, il Rettor Maggiore dei salesiani, don Pascual Chavez, ha presentato, nella Casa Generalizia delle fma, il tema della strenna 2012. Conoscere e imitare don Bosco, per fare dei giovani la missione della nostra vita, è il tema scelto per accompagnare la preparazione al Bicentenario della nascita di don Bosco del 2015.
Carissima Sr. Angela e carissime sorelle, voi non ve ne siete accorte ma io vi ho portato tutte con me a Roma. Mi chiederete come ho fatto. Semplice…vi ho messe tutte in formato zip ....nel mio cuore, così sono sicura di non aver lasciato fuori nessuna. Davvero desidero raggiungervi per dirvi che continuo ad accompagnarvi con l’affetto e la preghiera, sperando che stiate tutte bene nel corpo e nello spirito.
La ricerca e la riflessione attorno alla ricchezza e alla bellezza del Sistema Preventivo procedono spedite e la sosta di ieri pomeriggio è stata un’occasione di profondità e di incontro commovente con il progetto della santità salesiana. Prima la preghiera al santuario della Madonna del Rochio (Madonna della rugiada) chiamata anche Bianca colomba. Pensate che attorno al santuario le strade sono sterrate e davanti a tutte le case ci sono spazi per far sostare i cavalli.
Sanlucar non ha nulla a che vedere con San Luca, ma significa luogo del sole, perché i tramonti che si vedono qui sono spettacolari. Così in questo luogo del sole ci troviamo per lavorare, approfondire, condividere, studiare il sistema preventivo come risposta alle attuali sfide culturali. La casa in cui ci troviamo, una casa di spiritualità dell’Ispettoria di Siviglia, è molto accogliente ed è circondata da centinaia di aranci con i frutti maturi che mangiamo con molto gusto.
E' in corso di svolgimento a Sanlucar la Mayor (Siviglia - Spagna) l'Incontro Interambiti per le Coordinatrici di Formazione, Pastorale giovanile, Missione ad gentes e Comunicazione sociale delle Ispettorie italiane, spagnole e portoghesi. L’incontro si colloca nel cammino, indicato dagli ultimi Capitoli, di procedere in modo coordinato e convergente tra i vari ambiti di animazione e, nel tema proposto, intende dare una risposta alle domande di formazione continua delle FMA come viene evidenziato negli Atti del Capitolo generale XXII (cfr Atti 40.3), e nella Programmazione del Consiglio generale (cfr Programmazione sessennio 2.2).