Mentre ci si prepara al grande inizio del Capitolo Generale, non possiamo fare a meno di sostare qualche istante e ringraziare Dio per il dono di grazia che il Capitolo ha portato alla nostra Ispettoria. A Mornese, a Nizza e Torino. Abbiamo ricevuto un dono grande, ma è stato molto l'impegno, il sacrificio, il lavoro e la testimonianza delle comunità. A Mornese, dietro le quinte, è successo davvero di tutto... eppure le sorelle hanno sempre mostrato il sorriso e una disponibilità senza limiti, perché ognuna potesse essere a proprio agio. Bisognerebbe nominarle tutte, una per una, sia ai Mazzarelli, sia al collegio, ma si rischia certamente di fare delle dimenticanze. Dalla cucina alla lavanderia, dalla portineria al servizio a tavola, dal guardaroba alla manutenzione, dalla pulizia alla cura dei fiori e i mille altri momenti in cui poteva sorgere una necessità imprevista: si è dato il massimo.
Il Rettor Maggiore e la Madre hanno voluto ringraziare personalmente la comunità, composta per l'occasione di sorelle di alcune case dell'ispettoria e anche di ispettorie "vicine", come il Veneto, l'Emilia e la Lombardia, per aver permesso alle capitolari di vivere gli esercizi spirituali nel migliore dei modi.
La giornata a Nizza, ha detto l'Ispettrice, è stata splendida, nonostante il clima inizialmente un po' freddo. La testimonianza di comunità educante è stata piena, efficace, credibile e visibile. Anche qui bisognerebbe nominare una per una non solo le suore, ma anche i giovani, i docenti, le autorità, le famiglie… I gruppi linguistici che hanno visitato la casa sono stati guidati con molta competenza, profondità e cura da tutti, sia suore, sia laici; il momento "ufficiale" con le autorità è stato apprezzatissimo, si è percepita una preparazione dovuta non solo al desiderio di "fare bella figura" ma soprattutto dalla verità delle parole che venivano espresse. Le autorità in particolare (il sindaco di Nizza, il consigliere provinciale eletto a Nizza, il presidente del consiglio regionale) hanno avuto parole non formali, ma profonde, affettuose e riconoscenti, confermando che la missione educativa della Comunità educante fma è apprezzata, desiderata, sostenuta, riconosciuta e la Madre e il Rettor Maggiore hanno sottolineato come sia urgente continuare con questa preziosa collaborazione per poter realizzare quel sogno che la Direttrice Suor Fernanda, ha descritto con tanto entusiasmo. L'intento era far presente che Nizza è dell'Istituto e del territorio, oltre che dell'ispettoria! L'ingegner Coletti, continuando la conversazione ha detto: "Mi sta a cuore che si percepisca che il sogno è molto di più che un semplice progetto di ristrutturazione dei muri, c'è proprio la vita che vogliamo servire al meglio!".
Dopo la celebrazione Eucaristica molto solenne e nello stesso tempo semplice e familiare, la fraternità è proseguita a tavola. Anche il momento conviviale è stato un messaggio continuo: le tavole apparecchiate con gusto, senza lussi, il servizio delle suore e delle giovani, così fresco e genuino e i vari piatti preparati con una cura unica e un sapore di famiglia, molto speciale… era ora di partire e alle capitolari veniva già nostalgia.
La conclusione a Torino è stata discreta e solenne nello stesso tempo: nell'Ispettoria piemontese non siamo di molte parole, ma di molta sostanza. E' stato tutto molto apprezzato, la colazione appena arrivate, la celebrazione così curata e animata così bene dai giovani del coro e dai musicisti, le parole affettuose e profonde dei salesiani, il pranzo al ristorante della Basilica e poi la possibilità di preparare la cena al sacco con ogni ben di Dio… le capitolari non perdevano occasione per esprimere la loro ammirazione.
Grazie Signore per aver dato una grande opportunità alla nostra ispettoria, ma fai sentire tu il grazie immenso alle comunità e a ogni sorella: ognuno ha dato il meglio di sé.
sr Celestina, sr Franca R. e sr Manuela

