4 AGOSTO 2010

 

Celebrazione

75°, 60°, 50°, 25°

anniversari

di Professione Religiosa/

Professioni temporanee

 

BASILICA DI MARIA AUSILIATRICE

TORINO

ORE 10.30

 

Nizza M.to: Essere genitori, un mestiere difficile

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Una vera folla di genitori e insegnanti ha assiepato lunedì 1° marzo, alle 21, il salone dell’Istituto N. S. delle Grazie di Nizza Monferrato, per ascoltare Sr. Piera Ruffinatto, docente di Pedagogia nella Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium di Roma.  Era stata invitata dall’AGESC di Nizza e, dopo il saluto iniziale della Direttrice, Sr. Anna Maria Giordani, è stata presentata alla folta assemblea dal Presidente, Avv. Giampiero Gallo, che ha osservato che a ogni professione ci si prepara con anni di studio, mentre per essere genitori, che è un mestiere difficile, ci si affida alle proprie capacità.
   Sr. Piera ha anzitutto espresso la sua ammirazione per la passione educativa che aveva spinto i partecipanti ad aderire all’invito dopo una faticosa giornata di lavoro. Ha poi presentato il tema della serata: “Con la persuasione e la bontà, educare con la ragione e con l’amore nello stile del Sistema Preventivo di Don Bosco”.
   Un tema provocatorio ispirato al famoso sogno dei nove anni di Don Bosco, che aveva segnato tutta la sua vita di educatore dei giovani.  Di fronte ai ragazzi che si picchiavano e bestemmiavano, egli aveva reagito in modo del tutto normale con la violenza.“Non con le percosse, ma con la mansuetudine e la bontà guadagnerai questi miei amici” – disse il misterioso personaggio al piccolo Giovanni Bosco. Il sogno segnò la nascita del “Sistema Preventivo”, contrapposto al Sistema Repressivo, più classico, ritenuto un sistema vincente, cioè l’autoritarismo e l’imposizione nell’educazione. Con la paura intimorisci l’altro, possibilmente più piccolo più giovane, più vulnerabile che fa quello che tu chiedi. La tentazione di usare tale sistema anche oggi è molto forte.
   Al contrario il Sistema Preventivo ci suggerisce di usare la persuasione, cioè la ragione, e la bontà, cioè la dolcezza e la pazienza, per educare. La ragione, cioè la testa, la bontà, cioè il cuore. Noi tendiamo a scindere nella persona la testa e il cuore, mentre sono strettamente uniti. Don Bosco ci dice: «Vuoi educare senza violentare l’altro, senza aggredirlo, usa la testa e il cuore».
   Sr. Piera ha tracciato un quadro piuttosto negativo della società in cui i genitori si trovano a educare, tanto che Papa Benedetto XVI parla di “sfida dell’educazione” e i nostri Vescovi hanno deciso di dedicare i prossimi dieci anni al tema molto urgente dell’educazione.
   I genitori presenti, in gran parte giovani, con bambini che frequentano la Scuola dell’Infanzia o la Primaria, hanno apprezzato molto la relazione di Sr. Piera e l’hanno dimostrato con prolungati applausi.


Sr. Fernanda Lovesio

Tags: | Mar, 09/03/2010 - 12:19 |

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