

Ciascuno consideri il prossimo, nessuno escluso, come un altro se stesso, tenendo conto della sua esistenza e dei mezzi necessari per viverla degnamente. Lumen Gentium, 27. Questo il contesto di riferimento della manifestazione pubblica organizzata da: Azione Cattolica Italiana, CISV, Abitare la terra, CVX, Centro Studi Bruno Longo, MEIC, ACLI Torino, GIOC, Caritas, Chicco di Senape, domenica 7 febbraio al SERMIG presso il Salone della Pace.Un appuntamento tradizionale per il Movimento dell’Azione Cattolica, che ha voluto realizzare all’interno del programma dell’anno, che ha come tema di fondo l’accoglienza. Una tavola rotonda per riflettere sui tempi in cui viviamo, di grandi trasformazioni, che rendono la nostra società inquieta e scossa tra crisi economica, processi di globalizzazione, e migrazioni epocali inarrestabili.
A livello sociale e politico molto forti sono i messaggi che invitano a chiusure difensive, che diffondo paure generalizzate. Si propongono e si emanano ordinamenti ingiusti e discriminatori nei confronti di migranti, stranieri, emarginati in nome di una sicurezza sociale che si sospetta minacciata da chi ci appare diverso.
Siamo intervenuti in tanti, coordinati da Roberto Riccadonna, giornalista della Voce del Popolo:
Davide Mosso, avvocato penalista
Don Fredo Olivero, servizio migranti diocesi di Torino
Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino
Paola Giani, associazione Il nostro Pianeta
Sr Paola e sr Julieta, salesiane impegnate a Porta Palazzo
Roberta Ricucci, sociologa
Don Oreste Aime, Centro Studi Bruno Longo
Claudio Montagna, attore e regista
Il Salone della Pace del Ser.Mi.G. che ha ospitato la manifestazione, si è riempito nonostante il blocco del traffico: adulti impegnati, dallo sguardo solare…evidentemente già orientati e disponibili ad un discorso di accoglienza e di impegno, disponibili all’ascolto e al confronto.
Interventi densi, evidentemente preparati e accorati, vista la situazione critica dei fatti: parole di confronto fra la migrazione di ieri e di oggi, calde, nonostante le inevitabili cifre, percentuali…dove anche il contributo penale, offerto da Davide Mosso, è riuscito a far passare l’anima del problema e non solo “il problema” dei migranti.
Claudio Montagna, attore e regista, si è inserito con discrezione critica fra un intervento e l’altro, arricchendolo con la sua arte: scegliendo canzoni, spunti poetici, testimonianze capaci di scalfire la sensibilità di ciascuno e di collegare le varie voci, preparando i cuori all’ascolto.
Don Aime, che ha raccolto le conclusioni, senza concludere in realtà, ci ha stimolati con una sorta di lectio innovativa del brano della Cananea, dove l’incontro con questa donna straniera, pare convertire lo stesso Gesù ad una nuova prospettiva missionaria, oltre il confine delle sole “pecore sperdute di Israele”.
Il nostro racconto si è trovato a proprio agio in mezzo alle altre voci: accolto, stimolato e condiviso fra amici e siamo contente di “esserci state”, ancora una volta invitate dalla rete di amicizia che cammina con noi.
Ringraziamo Maria Adele Roggero, del MEIC, che ci ha interpellate e spinte a partecipare alla tavola rotonda fidandosi della nostra piccola esperienza, per darci ancora una volta la possibilità di dar voce a chi non l’ha.
Lo abbiamo fatto con piacere, semplicemente, felici di vivere un’esperienza di chiesa dal respiro grande e dal volto giovane. La mattinata, infatti, è proseguita nel pomeriggio con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal cardinale Arcivescovo alle 14.30 nella parrocchia di San Gioacchino e con la Marcia della Pace dei tantissimi giovani dell’ACR che hanno riempito il centro della città delle loro voci e di loro colori, a passi di Pace.
Sr Julieta e sr Paola
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