SCUOLA CATTOLICA IN PIEMONTE: IL MANIFESTO
E' difficile immaginare Torino senza la Mole e il Palazzo Reale, senza la Juve e senza il Toro, senza il cioccolato e senza i musei. Ma anche senza i suoi santi sociali, senza la Sindone o la Consolata. Questa è la nostra storia, la storia di un territorio che ha un'anima e non solo uno sviluppo industriale. Non si può immaginare Torino e il Piemonte senza le scuole cattoliche dove hanno studiato decine di migliaia di alunni di tutti i ceti e opinioni. Le scuole cattoliche, molto prima che lo Stato si impegnasse a offrire una istruzione pubblica, hanno offerto a tanti giovani un luogo in cui formarsi. Queste scuole, oggi come ieri, offrono educazione, non solo istruzione; formazione integrale della persona, non solo nozioni; attenzione all'anima e non solo ai programmi. Secoli di esperienza fanno la differenza. La scuola cattolica, ricca di tradizione, continua a essere ancora oggi aperta al futuro. Fin dal Settecento illustri scienziati hanno insegnato nelle scuole cattoliche; talora le hanno fondate. In tanti ambiti sono stati i cattolici ad aprire a Torino i primi musei, laboratori scolastici, corsi di formazione professionale, Licei. Oggi continuiamo a proporre percorsi d'innovazione e di eccellenza in tutti i settori. In un mondo “coriandolizzato”, frammentato, confuso, la scuola cattolica vuole presentarsi alla società come realtà coesa nei valori e variegata nell’offerta, unita, forte, presenza viva, comunità in cui crescere non solo un’azienda in cui appre. Certo, l’attuale crisi economica rende più difficile la scelta, ma il bene dei propri figli, motiva i sacrifici richiesti perché la scuola cattolica, che è sempre attenta alle situazioni più difficili anche economicamente, è garanzia di educazione e offre un cuore vivo con cui crescere.
Sr Anna Maria Cia segnala inoltre:
Abbiamo, il 14 gennaio 2010, vissuto una giornata con il prof. Marco Grumo dell'Università Cattolica di Milano.
La partecipazione è stata di 130 FMA e Laici: direttrici, coordinatrici, segreteraie, econome, collaboratrici della e nella Scuola. L'attenzione notevolissima dalle ore 9.30 - 13.00 - dalle 14.15 alle 16.45; la soddisfazione, per questi nuovi concetti, notevole.
Il "dopo GRUMO" si è riassunto per noi nelle paginette che allego.
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Gestione dopo Grumo.doc | 38.5 KB |
- Versione stampabile
- 246 letture

Commenti
Invia nuovo commento