

L’incontro del 23 ottobre ha visto una mezza giornata di animazione dell’Ispettrice sul Progetto comunitario e l‘accompagnamento attraverso il colloquio individuale, e le comunicazioni delle Consigliere degli Ambiti sulle varie attività in programma. Quindi nel pomeriggio è seguito l’intervento competente, sia dal punto di vista salesiano che scientifico-tecnico, di Sr Alessandra Smerilli su Gestione innovativa e carisma. Nella stessa occasione era stata allestita, nella veranda della Casa M. A. 35, una piccola mostra vocazionale, costituita da alcuni pannelli che le comunità, se lo ritengono utile, possono richiedere ed esporli nelle loro case quando organizzano la settimana di animazione vocazionale proposta a tutte.
La seconda parte della formazione per le nostre direttrici si è svolta il 24 ottobre mattina a Nizza Monferrato, in corrispondenza con la celebrazione commemorativa organizzata dall’Unione Exallieve dell’Istituto N. S. delle Grazie nel centenario di fondazione. La mezza giornata è stata vissuta in un forte clima di famiglia nella Casa Madre in via di ristrutturazione e già sensibilmente abbellita in alcune parti.
In questa preziosa atmosfera è stato stimolante ascoltare gli interventi del Prof. Carlo Nanni Salesiano, Magnifico Rettore dell’Università Pontificia Salesiana, di Carola Carazzone responsabile dell’Ufficio Diritti Umani del VIS e di Sr Bernadette Sangma FMA dell’Ambito Missioni, esperta in politiche di promozione della donna, su “Il dovere di ciascuno è garantire i diritti umani per tutti”.
In una sola tappa formativa le nostre direttrici hanno potuto quindi ricevere proposte in diverse direzioni: riflettere sull’identità vocazionale carismatica, essere sensibilizzate sulla gestione innovativa per la missione e sui diritti umani come invito ad assumere lo stile di solidarietà per vivere concretamente la povertà.
Per ricondurre ad unità la molteplicità delle proposte l’Ispettrice, Sr Angela, ha impegnato le direttrici a svolgere con diligenza quattro “compiti a casa” molto operativi, come uno dei cammini di conversione richiesti dal CG XXII:
1) riprendere l’articolo 49 delle Costituzioni: “Vivere e lavorare insieme nel nome del Signore è un elemento fondamentale della nostra vocazione”
2) vivere l’impegno di Don Bosco: “Io per voi studio, per voi lavoro (“Studio” nella lingua del Fondatore è uguale a ”mi do da fare”…)
3) prendere in mano l’Enciclica Caritas in veritate
4) per rispondere alla forte esigenze espressa, di avere delle regole nel nostro vivere e lavorare insieme, mettere ordine in quello che nella nostra gestione necessita di chiarezza: annotare chi fa che cosa, chi controlla che cosa…
A cura di sr Giuseppina Franco


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