grazie sr Emanuela, ci siamo anche noi con voi, perchè anche se a Torino, siamo a Roma. al capitolo ci siamo pure noi! Grazie che ci fai vivere il presente con entusiasmo. Ciao .sr Cesarina
La "nostra" Economa Generale interrompiamo il silenzio di questa fase delicata di discernimento per gioire con tutta l'Ispettoria: Suor Vilma Tallone, missionaria partita per l'Africa 25 anni fa dalla nostra casa dell'Agnelli, è stata eletta consigliera generale dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Fedele al suo modo semplice e discreto, quasi schiva, si è avvicinata alla Madre e ha detto "Ringrazio per la fede che hanno avuto le mie sorelle, e a mia volta cerco di fare questo atto di fede e dico Sì, sicura che il Signore, tu, Madre, e tutte voi mi aiuterete!". Particolare molto importante: suor Vilma è nata il 13 maggio. Come conterranee ci siamo affrettate ad abbracciarla a nome di tutte le sorelle dell'Ispettoria e poi abbiamo fatto una foto con altre piemontesi. Suor Vilma sa che tutte le sorelle dell'Ispettoria la sostengono con la preghiera, l'affetto, l'amicizia e tutto quello che riterrà ci sia possibile. Grazie Suor Vilma per la tua testimonianza, per l'offerta che, sappiamo, ti costa non poco, di lasciare l'Africa, grazie per il tuo amore ai poveri. tutta l'Ispettoria piemontese "Maria Ausiliatrice" ti dichiara con affetto: conta su di noi!
Che cosa mi ha così commosso... 19 ottobre 2008 giornata di grazie alla Madre è stata una grandissima occasione per contemplare, anzi, toccare con mano, che cosa significa che l'istituto è un dono di Dio, che è opera sua. Per la verità un anticipo l'avevo avuto ieri, all'Auxilium, quando Suor Marchi (mi han detto che si chiamava così) ha declamato un discorso spiritoso, ma pieno di affetto, di commozione, di cuore: batteva il cuore di tutto l'istituto, e della storia dell'istituto. ma oggi... alcune "gocce di luce" (o lacrime di luce perché ho pianto davvero) 1. il dono della bibbia, che è stato affidato, perché lo offrisse a nome di tutte alla Madre, a Suor Guo Bin (la delegata della visitatoria cinese Stella Maris! vestita con il suo nuovo abito grigio... bellissima) e i progetti di missione che Suor Vera ha dato alla Madre mentre Suor Ivonne, commossa, leggeva parole molto belle. la devozione con cui la Madre ha preso la Bibbia e l'ha baciata e il simbolo che le sorelle (Suor Guo Bin e Suor Vera) sono per l'istituto! 2. il numero della CIAO: la delicatezza delle sorelle cinesi, coreane, indiane, taillandesi, vietnamite... la grazia dei movimenti... mi ha commosso suor Rosina, economa ispettoriale di una delle ispettorie indiane, che è con me in commissione e siamo diventate molto amiche, che guidava la danza con un raccoglimento impressionante, ma le lacrime, che già avevo mandato giù, vedendo suor Paola Battagliola (missionaria emiliana a Timore Est) ha letto il commento, in costume timorese molto fine, sono uscite piuttosto abbondanti quando è apparsa Suor Lourdes Pino, anche lei in costume timorese, danzando leggiadra e sorridente (72 anni, spagnola, ex consigliera generale, per la sesta volta al capitolo, ora missionaria ispettrice a Timor Est). Mi ha fatto un grandissimo effetto il pensiero di queste due sorelle (Suor Paola e Suor Lourdes) al Capitolo a rappresentare TIMOR EST. E poi suor Paola che leggeva insieme con Suor Maria Ko, altra donna che per me è un simbolo (per la lectio, per il suo ruolo in cina...) 3. poi commovente il fatto che la CIMAC e la NAC cioè l'America, dal canada al centroamerica, abbia fatto un canto insieme cantando e animando il canto con piacevoli gesti, poi Suor Maria Dolores, del Messico, ha raccontato una graziosa storia di stelle e ad un certo punto ha invitato la Madre a voltarsi e lo spettacolo era luccicante: tutte le capitolari avevano ricevuto un cuoricino rosso che lampeggiava un rosso acceso... molto originale. E commovente. commovente la storia e la coreografia. 4. il momento della CINAB, tra le sorelle Madre Matilde! Suor Aura, un'ispettrice piccina, dolcissima ha raccontato una storia anche commovente, ma commovente è stato quando si sono raccolte tutte attorno alla Madre e hanno teso le mani verso di lei... boh mi ha commosso! 5. La CIB ha fatto versare alla madre dell'acqua da una brocca in un grande vaso e si è trasformata in vino, tutte le ispettrici hanno sollevato il vaso insieme alla Madre... commovente! 6. la CICSAL ha fatto un bellissimo canto mentre Suor Monica (mi ha commosso la bellezza di questa cosa: suor Monica fa parte dell'ambito della formazione ed è a Roma da non so quanti anni, però le sorelle l'hanno invitata come protagonista del loro numero) danzava e mi ha commosso il gesto finale: si sono avvicinate alla Madre e hanno messo le mani su di lei come a bendirla! Che bello 7. il momento della CIEM, altro pianto dirotto: la Conferenza ha un percorso di unificazione che ha del miracoloso, perché sono una conferenza unica tutta l'Europa eccetto Spagna Portogallo e Italia e hanno anche il Medio Oriente! La voce fiamminga di Hilde ha letto una lettera di Madre Mazzarello a Madre Antonia in cui si parlava soprattutto di unità. Le suore giovani biancovestite con la fascia di traverso che descriveva le qualità della Madre hanno fatto dei passi di danza molto delicati, mettendosi in cerchio. Qui commovente vedere entrare Suor Vera, Suor Ibtissam, Suor Marie Claire... Suor Nora dell'Irlanda, insomma tutte: da est a ovest, da nord a sud e soprattutto Suor Maria Agnes della Francia che sta ancora lottando con il male ma ha una forza straordinaria... , tutte con un lumino delicatissimo in mano e poi cantare Oh qual sorte... 8. la Ciep ha fatto un canto preceduto da una carrellata di foto del sessennio molto significative! e commoventi. 9. L'Africa, altra grande esplosione di commozione: i proverbi africani letti uno per uno da TUTTE le sorelle, la danza realizzata in costume anche dalle missionarie e questa cosa per me è straordinaria: il grado di inculturazione, poi la storia del girasole... beh insomma: bellissime. 10. Le due sorelle dell'Oceania ci hanno coinvolto con simpatia raccontando delle comunità della loro ispettoria: loro hanno la casa che per prima, nell'istituto, vede il sorgere del sole e anche quella che lo vede tramontare per ultima... che meraviglia! 11. L'Italia... abbiamo portato in un momento tutta l'assemblea in giro per l'Italia ma soprattutto a Lecco. E la mia amica indiana, suor Rosina mi ha detto, commossa anche lei: li conoscevo quei canti, perché le nostre missionarie italiane li cantavano! Finire con Grazie Mamma del gen verde sostituendo la parola con Madre è stato un po' atroce, ma più adatto di così... 12. poi il Consiglio... qui mi ha commosso il video con le foto del sessennio e la commozione di Suor Carla e Suor Ivonne in particolare, mentre Suor Giuseppina ce la metteva tutta ad accompagnare la Rapsodia di canti molto belli, ma era troppo difficile il momento... E poi mi ha fatto un gran effetto, in quel momento in cui le consigliere avevano lasciato il loro posto per cantare, Madre Marinella accanto a Madre Antonia! Che intensità questa cosa... chi può stare accanto a Madre Antonia e aiutarla a sopportare tanta commozione? Solo Lei, la grande Madre Marinella. Ecco. Che bello far parte di un istituto così. Ho pensato a mia zia, missionaria della consolata e adesso direttrice nella loro casa generalizia, ho pensato: chissà quanti momenti così possono vivere... invece no... non sono tante come noi... noi abbiamo un dono unico. Ne ero già molto convinta, ma questa esperienza mi ha proprio riscaldato il cuore, facendolo esplodere nella riconoscenza e continuo a ringraziare Dio e Maria. Il dono più bello di questo Capitolo è sentire tutto il mondo che ti entra nel cuore da tutte le parti e porta sole luce speranza orizzonti infiniti... e tutto impriovvisamente diventa più piccolo e rimane grande solo il bisogno, l'urgenza, la voglia matta... la fretta di correre a portare il vangelo a tutti i giovani che sono "là fuori" ma in fondo tutti "qua dentro"!!! Sì, è stata la festa di Madre Antonia, ma in fondo in fondo è stata la festa dell'unità e della bellezza dell'istituto. Mamma mia, come sono povere e poche le parole che spiegano la gratitudine, bisognerebbe inventarne ancora un po'. O forse no: ci sono anche le lacrime... queste "rendono", ecco perché ho pianto tanto... buona notte vostra sorella manuela
Siamo all'Auxilium. E' davvero una giornata storica: tutta l'assemblea capitolare, per la prima volta nella storia, visita la Pontifica Facoltà di Scienze dell'Educazione Auxilium, per un'intera giornata. Il clima è sempre a mille: ogni studente ritrova l'Ispettrice e la delegata della propria ispettoria, molte sorelle ritrovano le loro "vecchie" insegnanti, le docenti riabbracciano le exallieve, tutto è festa e fraternità. Dopo un bellissimo canto, una rapsodia di melodie da Paesi deversi del mondo, accompagnata anche da violino e faluto traverso, la Preside e le diverse docenti presentano la facoltà e il lavoro della giornata. Pensate che, ad un certo punto della presentazione, quando è stata propiettata la fotografia in bianco e nero della nostra casa del Sacro Cuore, cioè del "vecchio pedagogico", l'assemblea è esplosa in un significativo applauso. Non ho ancora approfondito, ma sono veramente molte, in tutto il mondo, le suore che hanno studiato a Torino! A quel punto noi tre ci siamo guardate sorridendo. Suor Celestina ha detto sottovoce: "le nostre suore... chissà come stanno..." e per un attimo ci siamo, in un certo senso, estraniate e abbiamo percorso con la mente e con il cuore questi 700 chilometri e siamo precipitate al Sacro cuore, o meglio al San Giuseppe, e di lì anche a tutte le case dell'ispettoria... ci avete viste?
Ora avremo la visita alla cappella con il mosaico di Rupnik poi ci sarà l'assemblea e ripartiremo per la Casa Generalizia.
Beh, vi devo chiedere scusa per non aver aggiornato il diario, ma è davvero tutto un incalzare!!!
Come avrete certamente seguito nel sito ufficiale, questa settimana è stata ricchissima, a partire dalla buona notte di Padre Rupnik, lunedì sera, poi si è lavorato "sodo" sulle proposte, si è discusso in commissioni e per conferenze, abbiamo avuto la presentazione di due testi sul sistema preventivo... beh l'elenco sarebbe lungo ma mi ripeterei... Invece voglio ancora solamente raccontarvi quello che secondo me, finora, è statao il momento più commovente del Capitolo.
Sono venute a salutarci le neomissionarie, che avevano appena ricevuto dalla Madre la comunicazione del luogo in cui andrano a condividere la missione. Loro erano emozionatissime, noi super commosse! Sette suore giovani ed entusiaste. Suor Ciri le ha presentate una ad una, chiamando anche la loro Ispettrice, dopo ogni presentazione la Madre comunicava la destinazione e chiamava la "nuova" ispettrice. Bellissimo: erano presenti tutte le ispettrici del mondo e vedere la gioia di quelle che avevano avuto la fortuna di una forza in più era comunque la gioia di tutte. Le ispettrici che si sentivano oggetto di un dono tanto prezioso, letteralemnte correvano verso la sorella, quasi tutte piangevano.
Poi abbiamo ripreso i lavori ma vi assicuro che avevamo finito i fazzoletti di carta!
Domani sarà la Giornata Mondiale delle Missioni, un'occasione per pregare per queste sette sorelle, ma anche per tutte le suore che sono partite dalla nostra ispettoria (attualmente sono più di 80!). "Guai a me se non evangelizzo", ditemi se non è quello che sentiamo tutte? Quindi buona missione a TODAS, a TOUTE LE MONDE, to ALL! (a tutte!)
Nel cuore dei lavori... Vi raggiungiamo con meno frequenza perché siamo entrate davvero nel vivo dei lavori capitolari e Suor Celestina è presidente di commissione, suor Franca e io siamo segretarie cosìcchè il lavoro è improvvisamente aumentato tantissimo. Ma ogni giorno è pieno di sorprese! La settimana scorsa abbiamo potuto conoscere più da vicino la realtà dell'India (sapete che, dopo l'Italia, l'India è il paese con il maggior numero di fma?) ne abbiamo apprezzato le danze, ne abbiamo respirato la spiritualità, ne abbiamo consociuto le prblematiche, le prospettive, le grandi risorse. Questa settimana tocca all'Africa. Ieri mattina le sorelle africane hanno intronizzato la Parola nella sala capitolare ed è stato un momento intensissimo: ci ha molto colpito vedere fma africane, per lo più giovanissime, insieme con le missionarie danzare insieme... Poi ieri sera hanno raccontato la missione in Africa facendo zoom in particolare sulla presenza in Sudan (con l'ultima opera aperta nel Darfur nel luglio scorso!) e in Benin, dove c'è la nostra Suor Antonietta Marchese. L'ascolto delle sorelle ci ha fatto ancora di più apprezzare l'ardore missionario delle fma che sono partite (molte dalla nostra ispettroia) e la piena accoglienza del carisma da parte di sorelle che l'hanno conosciuto da non molto tempo e la loro capacità di assumerlo con una autenticità e freschezza. Questa mattina la Madre ha detto che sentiva che la commemorazione mensile di Don Bosco avrebbe portato in casa generalizia una sorpresa e a pranzo, in maniera molto simpatica, ha recitato la parte di chi era stata informata dell'arrivo di un personaggio e c ha invitate a scendere subito in portineria. Accanto alla bella statua di Don Bosco, regalata dal Rettor Maggiore, abbiamo trovato una bella Madre Mazzarello. La Madre ha chiamato acanto a sè Madre Marinella e ha detto: "Madre Mazzarello, la sua settima successora...", e Madre Marinella ha continuato: "... e l'ottava! E Madre Mazzarello sa anche chi sarà la nona, perché ha una relazione molto stretta con lo Spirito Santo!".
Sicuramente avete potuto seguire gli avvenimenti di questi giorni, vi raggiungiamo solo per qualche suggestione. Partiamo dall'ultimo evento: la presentazione del libro di Suor Maria Pia Bianco "Il cammino dell'istituto delle FMA nei solchi della storia" (1923 - 1943). Un'esperienza toccante. Suor Anita Deleidi l'ha presentato raccomandando di presentarlo nelle comunità. Infatti è come un album di famiglia che si legge con passione. Poi Suor Maria Pia ha raccontato l'emozione e la commozione di tante scoperte attraverso la lettura dei documenti come le lettere delle suore e le cronache delle comunità. Al termine l'assemblea si è alzata in piedi battendo le mani, in segno di immensa gratitudine, stima e riconsocenza a lei e all'istituto. Ricevere il libro all'uscita è stato l'esaudimento di un grande desiderio di tutte. Così è terminata la giornata della memoria carismatica che era inziata con l'ascolto delle relazioni di Suor Enrica Rosanna e di Suor Grazia Loparco (vedi sito ufficiale dell'Istituto). Il canto del magnificat è stata l'unica conclusione degna. Davvero siamo un grande istituto e un gra bell'istituto, bellissimo!
Una mattina piena di emozione. La Messa, presieduta dal Rettor Maggiore insieme con il suo Vicario, il Segretario della congregazione e il consigliere per le comunicazioni sociali, è stata la percezione quasi fisica della presenza dello Spirito. Siamo entrate in processione cantando "Santa Chiesa di Dio che cammini nel tempo" per simboleggiare la reale provenineza della nostra assemblea da tutti gli angoli del mondo. All'intronizzazione della Parola ognuna di noi ha ricevuto una piccola stola dorata simbolo dell'invasione dello Spirito Santo per ciascuna, mentre due sorelle danzavano quasi a preparare la strada per lo Spirito che "stava scendendo"! Quando le preghiere dei fedeli sono state lette nelle lingue meno conosciute, abbiamo avvertito ancora più forte il significato della nuova pentecoste in risposta alla babele sempre in agguato (come ha ricordato il Rettor Maggiore). L'apertura ufficiale del Capitolo è stata decisamente una forte esperienza di chiesa e di famiglia salesiana. Sono stati espressi messaggi uno più bello dell'altro: Monsignor Gardin, Segretario della Congregazione per i religiosi in Vaticano ha affermato di aver letto con molta attenzione lo Strumento di lavoro del Capitolo e ci ha ricordato che "svolgendo con passione tipicamente salesiana il vostro compito educativo rappresentate una delle espressioni più significative della maternità della Chiesa per l'umanità; il rettor Maggiore, ricordando di essere attente al contesto in cui viviamo ci ha invitate ad essere contemplative del Signore, sostando in ascolto e mediatzione della Parola per una lettura veramente credente della realtà. Ci ha infine detto che la nostra missione di essere figlie sorelle e madri non è solo per le nostre comunità educanti, ma per l'intera famiglia salesiana! Hanno poi parlato la responsabile delle Volontarie di Don Bosco, il presidente dei Salesiani Cooperatori e la presidente delle exallieve che in sisntesi ci hanno detto (sono le parole di Carolina) "in questo momento, in ogni angolo del mondo, noi facciamo tifo per voi!". Due giovani infine hanno salutato le capitolari a nome di tutti i giovani del mondo! Il discorso della Madre è terminatao con: "Dichiaro ufficialmente aperto il Capitoloi Genrale XXII". Inutile dirvi che eravate fortemente presenti e in quelle sorelle delle varie comunità di Roma venute per l'occasione ci sembrava di vedere i vostri volti, di tutte 1065!
Sottovoce voglio dirvi: a)che vi ringrazio perché esistete nel mondo e nella Chiesa; b)che scommetto sulla fantasia femminile e aspetto i risultati finali (nuovo governo e documenti)sperando di trovarci il segno dello Spirito c)che mi auguro di avere sempre vicinanza salesiana (sia M che F)nella mia vita di frate francescano
fra Beppe Giunti
Mentre ci si prepara al grande inizio del Capitolo Genrale, non possiamo fare a meno di sostare qualche istante e ringraziare Dio per il dono di grazia che il Capitolo ha portato alla nostra Ispettoria. A Mornese, a Nizza e Torino. Abbiamo ricevuto un dono grande, ma è stato molto l'impegno, il sacrificio, il lavoro e la testimonianza delle comunità. A Mornese, dietro le quinte, è successo davvero di tutto... eppure le sorelle hanno sempre mostrato il sorriso e una disponibilità senza limiti, perché ognuna potesse essere a proprio agio. Bisognerebbe nominarle tutte, una per una, sia ai Mazzarelli, sia al collegio, ma si rischia certamente di fare delle dimenticanze. Dalla cucina alla lavanderia, dalla portineria al servizio a tavola, dal guardaroba alla manutenzione, dalla pulizia alla cura dei fiori e i mille altri momenti in cui poteva sorgere una necessità imprevista: si è dato il massimo. Il Rettor Maggiore e la Madre hanno voluto ringraziare personalmente la comunità, composta per l'occasione di sorelle di alcune case dell'ispettoria e anche di ispettorie "vicine", come il Veneto, l'Emilia e la Lombardia, per aver permesso alle capitolari di vivere gli esercizi spirituali nel migliore dei modi. La giornata a Nizza, ha detto l'Ispettrice, è stata splendida, nonostante il clima inizialmente un po' freddo. La testimonianza di comunità educante è stata piena, efficace, credibile e visibile. Anche qui bisognerebbe nominare una per una non solo le suore, ma anche i giovani, i docenti, le autorità, le famiglie… I gruppi linguistici che hanno visitato la casa sono stati guidati con molta competenza, profondità e cura da tutti, sia suore, sia laici; il momento "ufficiale" con le autorità è stato apprezzatissimo, si è percepita una preparazione dovuta non solo al desiderio di "fare bella figura" ma soprattutto dalla verità delle parole che venivano espresse. Le autorità in particolare (il sindaco di Nizza, il consigliere provinciale eletto a Nizza, il presidente del consiglio regionale) hanno avuto parole non formali, ma profonde, affettuose e riconoscenti, confermando che la missione educativa della Comunità educante fma è apprezzata, desiderata, sostenuta, riconosciuta e la Madre e il Rettor Maggiore hanno sottolineato come sia urgente continuare con questa preziosa collaborazione per poter realizzare quel sogno che la Direttrice Suor Fernanda, ha descritto con tanto entusiasmo. L'intento era far presente che Nizza è dell'Istituto e del territorio, oltre che dell'ispettoria! L'ingegner Coletti, continuando la conversazione ha detto: "Mi sta a cuore che si percepisca che il sogno è molto di più che un semplice progetto di ristrutturazione dei muri, c'è proprio la vita che vogliamo servire al meglio!". Dopo la celebrazione Eucaristica molto solenne e nello stesso tempo semplice e familiare, la fraternità è proseguita a tavola. Anche il momento conviviale è stato un messaggio continuo: le tavole apparecchiate con gusto, senza lussi, il servizio delle suore e delle giovani, così fresco e genuino e i vari piatti preparati con una cura unica e un sapore di famiglia, molto speciale… era ora di partire e alle capitolari veniva già nostalgia. La conclusione a Torino è stata discreta e solenne nello stesso tempo: nell'Ispettoria piemontese non siamo di molte parole, ma di molta sostanza. E' stato tutto molto apprezzato, la colazione appena arrivate, la celebrazione così curata e animata così bene dai giovani del coro e dai musicisti, le parole affettuose e profonde dei salesiani, il pranzo al ristorante della Basilica e poi la possibilità di preparare la cena al sacco con ogni ben di Dio… le capitolari non perdevano occasione per esprimere la loro ammirazione. Grazie Signore per aver dato una grande opportunità alla nostra ispettoria, ma fai sentire tu il grazie immenso alle comunità e a ogni sorella: ognuno ha dato il meglio di sé.
Allegria, serenità, fraternità, festa… questi sono i sentimenti che abbiamo vissuto in questa bellissima mattinata alla Valponasca. Dopo un momento intenso di preghiera e un lungo tempo di silenzio, le conferenze interispettoriali si sono presentate, con una varietà di espressioni, canti mimi e danze veramente simpatici. Anche la Madre Generale ed il Consiglio si sono presentate con un insieme di canti molto festosi. A mezzogiorno un pranzo definito "alla campagnola" ma decisamente prelibato, dopo il quale ci si è nuovamente avviati verso il paese per la preghiera al collegio. Abbiamo attinto al pozzo l'acqua della spiritualità di Madre Mazzarello e poi ognuna ha ricevuto quell'acqua dentro niente meno che un ditale! La Madre, affacciata alla finestra della cameretta, ha letto un passo delle lettere di Madre Mazzarello con evidente commozione. Così sono terminati i riti introduttivi. Ora attendiamo di ascoltare la relazione della Madre per poi iniziare ufficialmente gli esercizi spirituali con la celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettor Maggiore.
Mornese, 7 settembre 2008 Sì, sono arrivate tutte le sorelle del Capitolo e Mornese le ha accolte al suono delle campane: una festa. La casa dei mazzarelli e il collegio sono un cuore aperto che brulica di volti, voci, e colori veramente di tutto il mondo. Nella mattina di domenica la cerimonia per il conferimento della Cittadinanza mornesina alla Madre che ha precisato, prima di partire, che tale conferimento non è a Suor Antonia Colombo, bensì alla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, cioè è come se la ricevesse ogni sorella! Mornese è veramente investita dal vento, un vento fortissimo, ma in generale le sorelle degli altri Paesi hanno detto di preferirlo al caldo terribile che hanno trovato a Roma. Nel pomeriggio ci sarà la festa dei mornesini e alle 17 la presentazione dell’ADMA da parte di Don Cameroni. Come Italia abbiamo fatto le prove generali per presentarci domani alla Valponasca. Un ritornello simpatico che dice: “Oggi un’amica bussa alla tua porta non chiudere il tuo cuore a chi è vicino a te, abbracciala con gioia sorridi insieme a lei”. Raccomandazione che qui… non c’è proprio bisogno di fare!
Un momento molto commovente, tipicamente salesiano, all’insegna dello spirito di famiglia. I mornesini hanno espresso il loro saluto alle capitolari, in particolare alla Madre Generale, nel giorno in cui è diventata ufficialmente cittadina onoraria di Mornese. Regia di Marco Pestarino, che tra l’altro ci ha ricordato che a Mornese si chiamano per la maggior parte Mazzarello oppure Pestarino! Infatti il sindaco di Mornese si chiama proprio Mazzarello e il regista dello spettacolo, appunto Pestarino. Per la nostra ispettoria è stato un momento di orgoglio: Marco aveva partecipato all’incontro ispettoriale sul sistema preventivo di Alessandria e lì ha avuto l’idea per lo spettacolo. Tema: la comunità educante! Bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani, uomini e donne, tutti hanno contribuito con un risultato molto piacevole: chi ha cantato, chi ha recitato, chi ha portato la propria testimonianza. L’obiettivo, ha detto sempre Marco, era quello di “ringraziare le nostre suore. Sappiamo che si devono chiamare Figlie di Maria Ausiliatrice, ma per noi sono le nostre suore!”. Spaziando tra la storia e la geografia, vedendo vecchie foto e video, ascoltando racconti e molte testimonianze si è composto un quadro in sei parti di tutto quello che i mornesini vivono con le suore. Ma il colpo di scena è statao quando Marco Pestarino, con la siorporesa di tutti, ha presentato la pronipote diretta di Madree Mazzarello, la signora Gilda, la figlia della nipote di Madre Mazzarello da parte dell’ultimo suo fratello, Nicola. Un momento di grande commozione. La madre alla fine ha ringraziato con molto calore per l’esperienza di famiglia, di fraternità e di reciprocità che si è potuto vivere, sottolineando la bellezza della comunità educante che è stata descritta. Anche suor Celestina era commossa ed emozionata.
grazie
26 ottobre: la "nostra" economa generale
interrompiamo il silenzio di questa fase delicata di discernimento per gioire con tutta l'Ispettoria: Suor Vilma Tallone, missionaria partita per l'Africa 25 anni fa dalla nostra casa dell'Agnelli, è stata eletta consigliera generale dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Fedele al suo modo semplice e discreto, quasi schiva, si è avvicinata alla Madre e ha detto "Ringrazio per la fede che hanno avuto le mie sorelle, e a mia volta cerco di fare questo atto di fede e dico Sì, sicura che il Signore, tu, Madre, e tutte voi mi aiuterete!". Particolare molto importante: suor Vilma è nata il 13 maggio.
Come conterranee ci siamo affrettate ad abbracciarla a nome di tutte le sorelle dell'Ispettoria e poi abbiamo fatto una foto con altre piemontesi. Suor Vilma sa che tutte le sorelle dell'Ispettoria la sostengono con la preghiera, l'affetto, l'amicizia e tutto quello che riterrà ci sia possibile.
Grazie Suor Vilma per la tua testimonianza, per l'offerta che, sappiamo, ti costa non poco, di lasciare l'Africa, grazie per il tuo amore ai poveri. tutta l'Ispettoria piemontese "Maria Ausiliatrice" ti dichiara con affetto: conta su di noi!
19 ottobre
Oggi ho pianto tantissimo....
Che cosa mi ha così commosso...
19 ottobre 2008 giornata di grazie alla Madre
è stata una grandissima occasione per contemplare, anzi, toccare con mano, che cosa significa che l'istituto è un dono di Dio, che è opera sua. Per la verità un anticipo l'avevo avuto ieri, all'Auxilium, quando Suor Marchi (mi han detto che si chiamava così) ha declamato un discorso spiritoso, ma pieno di affetto, di commozione, di cuore: batteva il cuore di tutto l'istituto, e della storia dell'istituto.
ma oggi... alcune "gocce di luce" (o lacrime di luce perché ho pianto davvero)
1. il dono della bibbia, che è stato affidato, perché lo offrisse a nome di tutte alla Madre, a Suor Guo Bin (la delegata della visitatoria cinese Stella Maris! vestita con il suo nuovo abito grigio... bellissima) e i progetti di missione che Suor Vera ha dato alla Madre mentre Suor Ivonne, commossa, leggeva parole molto belle. la devozione con cui la Madre ha preso la Bibbia e l'ha baciata e il simbolo che le sorelle (Suor Guo Bin e Suor Vera) sono per l'istituto!
2. il numero della CIAO: la delicatezza delle sorelle cinesi, coreane, indiane, taillandesi, vietnamite... la grazia dei movimenti... mi ha commosso suor Rosina, economa ispettoriale di una delle ispettorie indiane, che è con me in commissione e siamo diventate molto amiche, che guidava la danza con un raccoglimento impressionante, ma le lacrime, che già avevo mandato giù, vedendo suor Paola Battagliola (missionaria emiliana a Timore Est) ha letto il commento, in costume timorese molto fine, sono uscite piuttosto abbondanti quando è apparsa Suor Lourdes Pino, anche lei in costume timorese, danzando leggiadra e sorridente (72 anni, spagnola, ex consigliera generale, per la sesta volta al capitolo, ora missionaria ispettrice a Timor Est). Mi ha fatto un grandissimo effetto il pensiero di queste due sorelle (Suor Paola e Suor Lourdes) al Capitolo a rappresentare TIMOR EST. E poi suor Paola che leggeva insieme con Suor Maria Ko, altra donna che per me è un simbolo (per la lectio, per il suo ruolo in cina...)
3. poi commovente il fatto che la CIMAC e la NAC cioè l'America, dal canada al centroamerica, abbia fatto un canto insieme cantando e animando il canto con piacevoli gesti, poi Suor Maria Dolores, del Messico, ha raccontato una graziosa storia di stelle e ad un certo punto ha invitato la Madre a voltarsi e lo spettacolo era luccicante: tutte le capitolari avevano ricevuto un cuoricino rosso che lampeggiava un rosso acceso... molto originale. E commovente. commovente la storia e la coreografia.
4. il momento della CINAB, tra le sorelle Madre Matilde! Suor Aura, un'ispettrice piccina, dolcissima ha raccontato una storia anche commovente, ma commovente è stato quando si sono raccolte tutte attorno alla Madre e hanno teso le mani verso di lei... boh mi ha commosso!
5. La CIB ha fatto versare alla madre dell'acqua da una brocca in un grande vaso e si è trasformata in vino, tutte le ispettrici hanno sollevato il vaso insieme alla Madre... commovente!
6. la CICSAL ha fatto un bellissimo canto mentre Suor Monica (mi ha commosso la bellezza di questa cosa: suor Monica fa parte dell'ambito della formazione ed è a Roma da non so quanti anni, però le sorelle l'hanno invitata come protagonista del loro numero) danzava e mi ha commosso il gesto finale: si sono avvicinate alla Madre e hanno messo le mani su di lei come a bendirla! Che bello
7. il momento della CIEM, altro pianto dirotto: la Conferenza ha un percorso di unificazione che ha del miracoloso, perché sono una conferenza unica tutta l'Europa eccetto Spagna Portogallo e Italia e hanno anche il Medio Oriente! La voce fiamminga di Hilde ha letto una lettera di Madre Mazzarello a Madre Antonia in cui si parlava soprattutto di unità. Le suore giovani biancovestite con la fascia di traverso che descriveva le qualità della Madre hanno fatto dei passi di danza molto delicati, mettendosi in cerchio. Qui commovente vedere entrare Suor Vera, Suor Ibtissam, Suor Marie Claire... Suor Nora dell'Irlanda, insomma tutte: da est a ovest, da nord a sud e soprattutto Suor Maria Agnes della Francia che sta ancora lottando con il male ma ha una forza straordinaria... , tutte con un lumino delicatissimo in mano e poi cantare Oh qual sorte...
8. la Ciep ha fatto un canto preceduto da una carrellata di foto del sessennio molto significative! e commoventi.
9. L'Africa, altra grande esplosione di commozione: i proverbi africani letti uno per uno da TUTTE le sorelle, la danza realizzata in costume anche dalle missionarie e questa cosa per me è straordinaria: il grado di inculturazione, poi la storia del girasole... beh insomma: bellissime.
10. Le due sorelle dell'Oceania ci hanno coinvolto con simpatia raccontando delle comunità della loro ispettoria: loro hanno la casa che per prima, nell'istituto, vede il sorgere del sole e anche quella che lo vede tramontare per ultima... che meraviglia!
11. L'Italia... abbiamo portato in un momento tutta l'assemblea in giro per l'Italia ma soprattutto a Lecco. E la mia amica indiana, suor Rosina mi ha detto, commossa anche lei: li conoscevo quei canti, perché le nostre missionarie italiane li cantavano!
Finire con Grazie Mamma del gen verde sostituendo la parola con Madre è stato un po' atroce, ma più adatto di così...
12. poi il Consiglio... qui mi ha commosso il video con le foto del sessennio e la commozione di Suor Carla e Suor Ivonne in particolare, mentre Suor Giuseppina ce la metteva tutta ad accompagnare la Rapsodia di canti molto belli, ma era troppo difficile il momento... E poi mi ha fatto un gran effetto, in quel momento in cui le consigliere avevano lasciato il loro posto per cantare, Madre Marinella accanto a Madre Antonia! Che intensità questa cosa... chi può stare accanto a Madre Antonia e aiutarla a sopportare tanta commozione? Solo Lei, la grande Madre Marinella.
Ecco. Che bello far parte di un istituto così. Ho pensato a mia zia, missionaria della consolata e adesso direttrice nella loro casa generalizia, ho pensato: chissà quanti momenti così possono vivere... invece no... non sono tante come noi... noi abbiamo un dono unico. Ne ero già molto convinta, ma questa esperienza mi ha proprio riscaldato il cuore, facendolo esplodere nella riconoscenza e continuo a ringraziare Dio e Maria. Il dono più bello di questo Capitolo è sentire tutto il mondo che ti entra nel cuore da tutte le parti e porta sole luce speranza orizzonti infiniti... e tutto impriovvisamente diventa più piccolo e rimane grande solo il bisogno, l'urgenza, la voglia matta... la fretta di correre a portare il vangelo a tutti i giovani che sono "là fuori" ma in fondo tutti "qua dentro"!!!
Sì, è stata la festa di Madre Antonia, ma in fondo in fondo è stata la festa dell'unità e della bellezza dell'istituto. Mamma mia, come sono povere e poche le parole che spiegano la gratitudine, bisognerebbe inventarne ancora un po'. O forse no: ci sono anche le lacrime... queste "rendono", ecco perché ho pianto tanto...
buona notte
vostra sorella manuela
GRAZIE SR MANUELA !
18 ottobre 2008: giornata storica!
30 settembre
Vi raggiungiamo con meno frequenza perché siamo entrate davvero nel vivo dei lavori capitolari e Suor Celestina è presidente di commissione, suor Franca e io siamo segretarie cosìcchè il lavoro è improvvisamente aumentato tantissimo.
Ma ogni giorno è pieno di sorprese!
La settimana scorsa abbiamo potuto conoscere più da vicino la realtà dell'India (sapete che, dopo l'Italia, l'India è il paese con il maggior numero di fma?) ne abbiamo apprezzato le danze, ne abbiamo respirato la spiritualità, ne abbiamo consociuto le prblematiche, le prospettive, le grandi risorse.
Questa settimana tocca all'Africa. Ieri mattina le sorelle africane hanno intronizzato la Parola nella sala capitolare ed è stato un momento intensissimo: ci ha molto colpito vedere fma africane, per lo più giovanissime, insieme con le missionarie danzare insieme...
Poi ieri sera hanno raccontato la missione in Africa facendo zoom in particolare sulla presenza in Sudan (con l'ultima opera aperta nel Darfur nel luglio scorso!) e in Benin, dove c'è la nostra Suor Antonietta Marchese. L'ascolto delle sorelle ci ha fatto ancora di più apprezzare l'ardore missionario delle fma che sono partite (molte dalla nostra ispettroia) e la piena accoglienza del carisma da parte di sorelle che l'hanno conosciuto da non molto tempo e la loro capacità di assumerlo con una autenticità e freschezza.
Questa mattina la Madre ha detto che sentiva che la commemorazione mensile di Don Bosco avrebbe portato in casa generalizia una sorpresa e a pranzo, in maniera molto simpatica, ha recitato la parte di chi era stata informata dell'arrivo di un personaggio e c ha invitate a scendere subito in portineria.
Accanto alla bella statua di Don Bosco, regalata dal Rettor Maggiore, abbiamo trovato una bella Madre Mazzarello.
La Madre ha chiamato acanto a sè Madre Marinella e ha detto: "Madre Mazzarello, la sua settima successora...", e Madre Marinella ha continuato: "... e l'ottava! E Madre Mazzarello sa anche chi sarà la nona, perché ha una relazione molto stretta con lo Spirito Santo!".
24 settembre: giornata della memoria carismatica
Partiamo dall'ultimo evento: la presentazione del libro di Suor Maria Pia Bianco "Il cammino dell'istituto delle FMA nei solchi della storia" (1923 - 1943). Un'esperienza toccante. Suor Anita Deleidi l'ha presentato raccomandando di presentarlo nelle comunità. Infatti è come un album di famiglia che si legge con passione. Poi Suor Maria Pia ha raccontato l'emozione e la commozione di tante scoperte attraverso la lettura dei documenti come le lettere delle suore e le cronache delle comunità. Al termine l'assemblea si è alzata in piedi battendo le mani, in segno di immensa gratitudine, stima e riconsocenza a lei e all'istituto. Ricevere il libro all'uscita è stato l'esaudimento di un grande desiderio di tutte.
Così è terminata la giornata della memoria carismatica che era inziata con l'ascolto delle relazioni di Suor Enrica Rosanna e di Suor Grazia Loparco (vedi sito ufficiale dell'Istituto). Il canto del magnificat è stata l'unica conclusione degna. Davvero siamo un grande istituto e un gra bell'istituto, bellissimo!
18 settembre
L'apertura ufficiale del Capitolo è stata decisamente una forte esperienza di chiesa e di famiglia salesiana. Sono stati espressi messaggi uno più bello dell'altro: Monsignor Gardin, Segretario della Congregazione per i religiosi in Vaticano ha affermato di aver letto con molta attenzione lo Strumento di lavoro del Capitolo e ci ha ricordato che "svolgendo con passione tipicamente salesiana il vostro compito educativo rappresentate una delle espressioni più significative della maternità della Chiesa per l'umanità; il rettor Maggiore, ricordando di essere attente al contesto in cui viviamo ci ha invitate ad essere contemplative del Signore, sostando in ascolto e mediatzione della Parola per una lettura veramente credente della realtà. Ci ha infine detto che la nostra missione di essere figlie sorelle e madri non è solo per le nostre comunità educanti, ma per l'intera famiglia salesiana! Hanno poi parlato la responsabile delle Volontarie di Don Bosco, il presidente dei Salesiani Cooperatori e la presidente delle exallieve che in sisntesi ci hanno detto (sono le parole di Carolina) "in questo momento, in ogni angolo del mondo, noi facciamo tifo per voi!". Due giovani infine hanno salutato le capitolari a nome di tutti i giovani del mondo!
Il discorso della Madre è terminatao con: "Dichiaro ufficialmente aperto il Capitoloi Genrale XXII". Inutile dirvi che eravate fortemente presenti e in quelle sorelle delle varie comunità di Roma venute per l'occasione ci sembrava di vedere i vostri volti, di tutte 1065!
da frate/llo a sorelle
17 settembre
Mentre ci si prepara al grande inizio del Capitolo Genrale, non possiamo fare a meno di sostare qualche istante e ringraziare Dio per il dono di grazia che il Capitolo ha portato alla nostra Ispettoria. A Mornese, a Nizza e Torino. Abbiamo ricevuto un dono grande, ma è stato molto l'impegno, il sacrificio, il lavoro e la testimonianza delle comunità. A Mornese, dietro le quinte, è successo davvero di tutto... eppure le sorelle hanno sempre mostrato il sorriso e una disponibilità senza limiti, perché ognuna potesse essere a proprio agio. Bisognerebbe nominarle tutte, una per una, sia ai Mazzarelli, sia al collegio, ma si rischia certamente di fare delle dimenticanze. Dalla cucina alla lavanderia, dalla portineria al servizio a tavola, dal guardaroba alla manutenzione, dalla pulizia alla cura dei fiori e i mille altri momenti in cui poteva sorgere una necessità imprevista: si è dato il massimo.
Il Rettor Maggiore e la Madre hanno voluto ringraziare personalmente la comunità, composta per l'occasione di sorelle di alcune case dell'ispettoria e anche di ispettorie "vicine", come il Veneto, l'Emilia e la Lombardia, per aver permesso alle capitolari di vivere gli esercizi spirituali nel migliore dei modi.
La giornata a Nizza, ha detto l'Ispettrice, è stata splendida, nonostante il clima inizialmente un po' freddo. La testimonianza di comunità educante è stata piena, efficace, credibile e visibile. Anche qui bisognerebbe nominare una per una non solo le suore, ma anche i giovani, i docenti, le autorità, le famiglie… I gruppi linguistici che hanno visitato la casa sono stati guidati con molta competenza, profondità e cura da tutti, sia suore, sia laici; il momento "ufficiale" con le autorità è stato apprezzatissimo, si è percepita una preparazione dovuta non solo al desiderio di "fare bella figura" ma soprattutto dalla verità delle parole che venivano espresse. Le autorità in particolare (il sindaco di Nizza, il consigliere provinciale eletto a Nizza, il presidente del consiglio regionale) hanno avuto parole non formali, ma profonde, affettuose e riconoscenti, confermando che la missione educativa della Comunità educante fma è apprezzata, desiderata, sostenuta, riconosciuta e la Madre e il Rettor Maggiore hanno sottolineato come sia urgente continuare con questa preziosa collaborazione per poter realizzare quel sogno che la Direttrice Suor Fernanda, ha descritto con tanto entusiasmo. L'intento era far presente che Nizza è dell'Istituto e del territorio, oltre che dell'ispettoria! L'ingegner Coletti, continuando la conversazione ha detto: "Mi sta a cuore che si percepisca che il sogno è molto di più che un semplice progetto di ristrutturazione dei muri, c'è proprio la vita che vogliamo servire al meglio!".
Dopo la celebrazione Eucaristica molto solenne e nello stesso tempo semplice e familiare, la fraternità è proseguita a tavola. Anche il momento conviviale è stato un messaggio continuo: le tavole apparecchiate con gusto, senza lussi, il servizio delle suore e delle giovani, così fresco e genuino e i vari piatti preparati con una cura unica e un sapore di famiglia, molto speciale… era ora di partire e alle capitolari veniva già nostalgia.
La conclusione a Torino è stata discreta e solenne nello stesso tempo: nell'Ispettoria piemontese non siamo di molte parole, ma di molta sostanza. E' stato tutto molto apprezzato, la colazione appena arrivate, la celebrazione così curata e animata così bene dai giovani del coro e dai musicisti, le parole affettuose e profonde dei salesiani, il pranzo al ristorante della Basilica e poi la possibilità di preparare la cena al sacco con ogni ben di Dio… le capitolari non perdevano occasione per esprimere la loro ammirazione.
Grazie Signore per aver dato una grande opportunità alla nostra ispettoria, ma fai sentire tu il grazie immenso alle comunità e a ogni sorella: ognuno ha dato il meglio di sé.
sr Celestina, sr Franca R. e sr Manuela
8 settembre
Valponasca
Allegria, serenità, fraternità, festa… questi sono i sentimenti che abbiamo vissuto in questa bellissima mattinata alla Valponasca. Dopo un momento intenso di preghiera e un lungo tempo di silenzio, le conferenze interispettoriali si sono presentate, con una varietà di espressioni, canti mimi e danze veramente simpatici. Anche la Madre Generale ed il Consiglio si sono presentate con un insieme di canti molto festosi.
A mezzogiorno un pranzo definito "alla campagnola" ma decisamente prelibato, dopo il quale ci si è nuovamente avviati verso il paese per la preghiera al collegio.
Abbiamo attinto al pozzo l'acqua della spiritualità di Madre Mazzarello e poi ognuna ha ricevuto quell'acqua dentro niente meno che un ditale! La Madre, affacciata alla finestra della cameretta, ha letto un passo delle lettere di Madre Mazzarello con evidente commozione. Così sono terminati i riti introduttivi. Ora attendiamo di ascoltare la relazione della Madre per poi iniziare ufficialmente gli esercizi spirituali con la celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettor Maggiore.
7 settembre
Mornese, 7 settembre 2008
Sì, sono arrivate tutte le sorelle del Capitolo e Mornese le ha accolte al suono delle campane: una festa. La casa dei mazzarelli e il collegio sono un cuore aperto che brulica di volti, voci, e colori veramente di tutto il mondo.
Nella mattina di domenica la cerimonia per il conferimento della Cittadinanza mornesina alla Madre che ha precisato, prima di partire, che tale conferimento non è a Suor Antonia Colombo, bensì alla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, cioè è come se la ricevesse ogni sorella!
Mornese è veramente investita dal vento, un vento fortissimo, ma in generale le sorelle degli altri Paesi hanno detto di preferirlo al caldo terribile che hanno trovato a Roma.
Nel pomeriggio ci sarà la festa dei mornesini e alle 17 la presentazione dell’ADMA da parte di Don Cameroni.
Come Italia abbiamo fatto le prove generali per presentarci domani alla Valponasca. Un ritornello simpatico che dice: “Oggi un’amica bussa alla tua porta non chiudere il tuo cuore a chi è vicino a te, abbracciala con gioia sorridi insieme a lei”. Raccomandazione che qui… non c’è proprio bisogno di fare!
Un momento molto commovente, tipicamente salesiano, all’insegna dello spirito di famiglia.
I mornesini hanno espresso il loro saluto alle capitolari, in particolare alla Madre Generale, nel giorno in cui è diventata ufficialmente cittadina onoraria di Mornese. Regia di Marco Pestarino, che tra l’altro ci ha ricordato che a Mornese si chiamano per la maggior parte Mazzarello oppure Pestarino! Infatti il sindaco di Mornese si chiama proprio Mazzarello e il regista dello spettacolo, appunto Pestarino.
Per la nostra ispettoria è stato un momento di orgoglio: Marco aveva partecipato all’incontro ispettoriale sul sistema preventivo di Alessandria e lì ha avuto l’idea per lo spettacolo. Tema: la comunità educante! Bambini, ragazzi, giovani, adulti, anziani, uomini e donne, tutti hanno contribuito con un risultato molto piacevole: chi ha cantato, chi ha recitato, chi ha portato la propria testimonianza. L’obiettivo, ha detto sempre Marco, era quello di “ringraziare le nostre suore. Sappiamo che si devono chiamare Figlie di Maria Ausiliatrice, ma per noi sono le nostre suore!”. Spaziando tra la storia e la geografia, vedendo vecchie foto e video, ascoltando racconti e molte testimonianze si è composto un quadro in sei parti di tutto quello che i mornesini vivono con le suore. Ma il colpo di scena è statao quando Marco Pestarino, con la siorporesa di tutti, ha presentato la pronipote diretta di Madree Mazzarello, la signora Gilda, la figlia della nipote di Madre Mazzarello da parte dell’ultimo suo fratello, Nicola. Un momento di grande commozione.
La madre alla fine ha ringraziato con molto calore per l’esperienza di famiglia, di fraternità e di reciprocità che si è potuto vivere, sottolineando la bellezza della comunità educante che è stata descritta.
Anche suor Celestina era commossa ed emozionata.
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