

CASA MADRE ANGELA VESPAViale San Giovanni Bosco, 4014049 NIZZA MONFERRATO ATTel. 0141 726211

Fino all’inizio degli anni ’60 le suore ammalate e bisognose di assistenza erano accolte nell’ Infermeria, sistemata nei locali adiacenti al Santuario, costruiti al tempo di Don Bosco, poco accoglienti e non illuminati dal sole. Vi erano camere con la finestra che si affacciava sul presbiterio del Santuario e permettevano la preghiera e l’adorazione del SS. Sacramento. Quelle che potevano alzarsi seguivano anche la celebrazione eucaristica. Le suore anziane ancora autosufficienti, invece, avevano la camera ad uno o quattro letti, verso la vigna, nel corridoio che porta all’infermeria della Comunità, denominata allora “Succursale” o al di sopra di quello che era allora il forno.
Le suore anziane dell’Ispettoria “Monferrina” rimanevano nelle rispettive comunità fino a quando le condizioni di salute lo permettevano; alcune erano accolte nel Noviziato “S. Giuseppe”.
Con il progressivo prolungamento della vita delle suore e la serie di malattie invalidanti che accompagnavano spesso l’età anziana, si moltiplicavano le suore bisognose di assistenza qualificata e gli ambienti per accoglierle erano angusti e poco idonei. Le Superiore decisero di costruire una casa funzionale, collegata all’Istituto “N.S. delle Grazie”, ma completamente autonoma, sia per l’animazione della comunità delle suore addette ai servizi e delle ammalate, sia per la cucina e la Cappella. Tale Casa avrebbe dovuto accogliere le suore anziane e ammalate dell’Ispettoria “Monferrina”.
I lavori terminarono nel 1965 e la Casa fu inaugurata il 29 settembre 1965 alla presenza della Madre Generale allora in carica e in suo onore fu denominata Casa “Madre Angela Vespa”.Il rev. Don Sante Garelli benedisse la Cappellina e vi celebrò la prima Santa Messa.
I due architetti Salesiani che elaborarono il progetto e seguirono la costruzione, avevano ben presenti le esigenze delle ospiti e il risultato fu un edificio moderno e funzionale, ben esposto al sole e con vista sul giardino dell’Istituto, di cui una parte venne loro concessa per soste all’aperto, la posa di pini e la coltivazione di fiori, per rallegrare l’esterno della Casa. Cuore della costruzione una devota e bella Cappellina con un’artistica vetrata sullo sfondo. Nei primi tempi le suore addette ai vari servizi partecipavano alla celebrazione eucaristica e alle pratiche di pietà in santuario con la comunità “N.S. delle Grazie”, mentre alle suore ammalate veniva portata la S. Comunione. In seguito, un sacerdote dell’Oratorio Salesiano “Don Bosco” celebrava la S. Messa nella Cappella ogni giorno. Quando i Salesiani si ritirarono dall’Oratorio, il Vescovo diocesano, mons. Livio Maritano, concesse al Cappellano dell’Istituto il permesso di celebrare una seconda S. Messa per le suore di Casa “M. Angela”.
L’aumento, in Ispettoria, del numero delle suore anziane richiese l’ampliamento della Casa che fu completato nel 1985. La Casa può accogliere quaranta sorelle in camere singole con servizi.
Nel corso degli anni ha accolto diverse suore ritornate in patria dalle missioni, perché anziane e bisognose di cure e, dopo l’unificazione delle ispettorie piemontesi, le suore anziane, ammalate o convalescenti provengono da diverse comunità del Piemonte.
La comunità non è propriamente divisa tra anziane e non, perché tutte quelle che possono sono impegnate in qualche servizio comunitario: portineria, sacrestia, laboratorio, ecc.
Dal 2006 due suore prestano il servizio catechistico nella Parrocchia di “S. Ippolito”, da cui dipende la Casa.
La comunità segue con molto interesse gli avvenimenti della Chiesa, mediante la lettura dell’”Osservatore Romano”, di “Avvenire”, dei documenti del Magistero e la visione alla Rai TV o Telesat 2000; dell’Istituto attraverso le pubblicazioni e i video che vengono offerti.
Sottolinea in modo particolare le feste religiose e non mancano i momenti di intrattenimento e di serena allegria nel clima salesiano che si vuole far respirare a queste Sorelle che hanno speso tanta parte della loro vita a servizio dei giovani nell’Istituto. Molto intensi i momenti di preghiera e celebrazione: chi non può andare in cappella, può seguire dalla propria camera, grazie all’impianto di microfoni la preghiera e le celebrazioni. Prezioso l’apporto della preghiera personale e dell’offerta delle proprie sofferenze.
Gli ambienti sono rallegrati da fiori e da bellissimi quadri che lo rendono più piacevole e accogliente.
Ricevono spesso la visita delle Superiore, in particolare della Consigliera per la Formazione 2, con particolare pensiero per le suore anziane, che offre direttive, suggerimenti e materiale utile alla formazione spirituale e del tempo libero.
Ogni volta che il Vescovo diocesano, mons. Piergiorgio Micchiardi, viene nell’Istituto, non manca di fare una visita alle suore di Casa “Madre Angela”, per portare conforto e chiedere preghiere.