

La Comunità di Mappano è inserita in questa realtà:
a) OPERE E TERRITORIO
La zona in cui la nostra Comunità di FMA svolge attività pastorale è il territorio di Mappano: realtà civile e sociale alquanto anomala, poiché Mappano non è Comune.
Quella in cui operiamo è una multi frazione appartenente territorialmente a cinque Municipi: non ha sindaco né Consiglio comunale né anagrafe né Asl e neanche strutture aggreganti e/o ricreative. Non esiste un servizio di trasporto pubblico o privato, che assicuri il collegamento tra la frazione ed i tre Comuni alla cui anagrafe sono iscritti i cittadini. L’autobus 46 è l’unico collegamento pubblico con Torino.
Su questo territorio abitano:
8.300 abitanti
2.800 famiglie circa.
Di questi abitanti: 5.300 (due terzi) risultano iscritti all’anagrafe del comune di Caselle, 2.500 (un terzo) circa appartiene a Borgaro e altri 500 al comune di Leinì.
1.350 giovani di età compresa tra 0 e 18 anni.(I numeri sono tuttavia provvisori, poichè destinati a crescere in maniera esponenziale.)
I territori della frazione, appartenenti a Settimo e a Torino, che ospitano attualmente insediamenti industriali e aree verdi, sono stati riconvertiti in terreni di edilizia residenziale, che porterà un incremento di 1.500 alloggi entro il 2.015, con un aumento di popolazione di 6.000-7.000 unità, secondo un calcolo approssimato per difetto.
Attualmente, nel Mappano, le scuole pubbliche sono sottodimensionate di due o tre sezioni ed il problema dell’offerta formativa per i giovani è esplosivo.
• Esiste qualcosa a livello sportivo (gravemente carente di strutture logistiche) come l’OASI che organizza allenamenti e corsi di calcetto, basket, pallavolo, ginnastica ritmica, etc.
• Esiste un progetto comunale per ragazzi difficili che prevede un educatore per 12 ore settimanali che potrà seguire 10 ragazzi in tutto …
• Qualche circolo ricreativo/pseudo-culturale privato si cimenta in proposte rivolte soprattutto alla fascia d’età over 60. Tra queste l’Uni3, la Bocciofila, l’AMIS, il Circolo anziani ed altre associazioni di categoria: Alpini, Lavandè, Pro Loco, Corale Mappanese, Croce Rossa, ecc. nel cui statuto non è previsto alcunchè di particolarmente rivolto ai giovani e alle loro problematiche.
SCUOLA DELL’INFANZIA
La Scuola dell’Infanzia “San Michele” deve la sua fondazione al teologo Don Agostino Amerano, primo Parroco di Mappano, sacerdote saggio e forte che comprese subito le necessità più urgenti verso cui impegnare le energie per avviare una costruttiva opera pastorale e sociale. Così, nei primi anni cinquanta, dopo ripetute traversie nasce la prima “Scuola Materna San Michele” che subito si configurò come fulcro di aggregazione, accoglienza, fiducia, rispetto e valorizzazione delle varie realtà sociali, culturali e religiose presenti sul territorio. Continuò a collaborare secondo i medesimi principi con tutti i parroci che, da allora, si succedettero alla cura della Parrocchia.
In seguito la Scuola, sempre attenta all’evoluzione della ricerca in campo culturale, formativo e didattico, fece proprie le profonde innovazioni ispirate al pensiero filosofico e psico-pedagogico contemporaneo, assumendo un ruolo meno assistenziale e sempre più educativo e formativo, veicolatore di cultura. Le esigenze della sicurezza e la crescita della popolazione resero necessaria la costruzione di un nuovo edificio scolastico, diventato realtà nel 2000 per opera dell’intraprendente Parroco. Solo il suo entusiasmo, la sua fiducia nel credere possibile ciò che può apparire insostenibile, e lo spirito pastorale con cui si è buttato nell’avventura della nuova costruzione (con pochi soldi e volontà tenace) poteva coinvolgere la popolazione e catalizzare la fattiva collaborazione di tutti i Mappanesi, così come è avvenuto. La nuova scuola ha dato rinnovato impulso a tutta l’opera formativa; le Educatrici si impegnano nello sforzo di aggiornamento e qualificazione.
La Scuola per l’Infanzia Parrocchiale accoglie tre sezioni di 30 bambini ciascuna, con liste d’attesa che potrebbero giustificare un incremento di due sezioni, qualora si arrivasse ad un ampliamento delle strutture edilizie (ampliamento già previsto nel contesto del Progetto del Centro Giovanile). All’interno dell’attività didattica ed in sede di progettazione si intrattengono abitualmente rapporti di conoscenza e frequentazione con l’Asilo nido locale e con allievi, insegnanti e dirigenti della Scuola elementare. Con i comuni di Caselle e Borgaro esiste una convenzione economica e formativa nella piena accettazione e fattiva collaborazione alle esigenze del nostro indirizzo educativo ispirato al metodo preventivo di S.G. Bosco.
B) CHIESA LOCALE
Fulcro della vita sociale e aggregativa Mappanese è sempre stata la Parrocchia, con periodi di intensa attività oratoriale e catechistica. In questo momento sono state messe in campo nuove energie ed è in corso la riorganizzazione della pastorale giovanile, a ciò si deve aggiungere un importante progetto portato avanti dalla neo-associazione “Il sogno di Samuele” che si propone la costruzione e l’organizzazione di un Centro Giovanile che sorgerà a fianco alla Scuola parrocchiale per l’Infanzia S. Michele. E’ già stato stipulato con i Comuni l’atto di cessione dei terreni ed approvato il progetto di costruzione. Le iniziative dell’Associazione provvederanno a raccogliere i fondi per sostenere economicamente l’impresa.
Unità Pastorale
La nostra Comunità è inserita nell’Unità Pastorale 26 di cui è moderatore don Osvaldo Maddaleno, Parroco di Borgaro Torinese e appartiene alla zona vicariale 11. Le relazioni con la Parrocchia sono improntate a reciproco rispetto e apprezzamento, nonché ad uno scambievole sostegno. La comunità FMA è considerata unanimamente dai parrocchiani
• una risorsa irrinunciabile in quanto ispiratrice e animatrice, a seconda delle situazioni,
• di pastorale giovanile,
• di formazione delle famiglie,
• di catechesi giovanile e famigliare,
• di cooperazione liturgica e di fattiva collaborazione al progetto NIP (al cui interno è inserita una FMA), che la Parrocchia sviluppa da 9 anni.
Tale progetto coinvolge attivamente tutte le componenti della realtà parrocchiale in un’opera missionaria di diffusione capillare del messaggio evangelico a tutte le famiglie del territorio, attraverso una fitta rete di messaggeri che portano la Parola di Dio fuori dal perimetro dell’edificio ecclesiale, raggiungendo le famiglie presso le loro abitazioni, con le loro difficoltà e problemi.
La Comunità, essendo l’unica presenza di Religiose sul territorio (le suore del Cottolengo svolgono la loro attività meritoria all’interno della Piccola Casa; è un punto di riferimento forte sia per la presenza missionaria tra la gente, sia in quanto capace e formata per collaborare alla pastorale giovanile: oratorio e catechesi, nonché gestione, accompagnamento e formazione dei piccoli nelle varie tappe e solennità dell’anno liturgico. Sebbene esistano una ben organizzata Caritas e gruppi parrocchiali che seguono spiritualmente e materialmente gli anziani.
L’opera è preziosa nella sensibilizzazione delle famiglie giovani e dei piccoli e nella presenza discreta a fianco e a favore di chi soffre o ha bisogno.
Progetti che la Chiesa locale propone ai giovani.
Il NIP proponendosi a tutte le componenti, tiene particolarmente conto di bambini e giovani, per i quali sono previste forme di partecipazione condivisa che si fanno comprensibili attraverso i gesti mensili, gli slogans e la preparazione guidata dei simboli che aiutano a capire e a interiorizzare la parola di Dio.
La Parrocchia gestisce l’oratorio e l’estate ragazzi e, quando ci saranno le strutture idonee, dovrà seguire il Centro Giovanile, quindi si renderà necessaria una collaborazione ancora più intensa con le FMA, fino all’incremento del numero di religiose e religiosi che affianchino i parrocchiani nell’animazione e nella guida dei giovani.
Pastorale delle nostre Comunità Educante.
La nostra opera all’interno del Progetto NIP diventa costruttiva poiché, stando a contatto con bambini piccoli, si la possibilità di incontri quotidiani con le giovani famiglie, che si traducono in un dialogo continuo, attraverso il quale ribadiamo i messaggi mensili, organizzando momenti di riflessione, di confronto e di operatività pastorale secondo gli sviluppi dei temi che il Progetto via via propone. Nei gruppi delle Piccole Comunità famigliari l’approfondimento e la condivisione della Parola di Dio vogliono essere la linea della nostra attività come realizzazione del Progetto Divino su ciascuno di noi.
Il carisma educativo salesiano si esplica non solo nella pratica quotidiana del metodo basato su ragione, religione e amorevolezza, ma si amplia nella trasmissione di questi principi alla comunità educante laica (catechisti, animatori, insegnanti, operatori e volontari) e alle famiglie nella dinamica dei rapporti scuola - famiglia-Parrocchia, suscitandone la reciproca responsabilità.
La presenza delle FMA sul territorio Mappanese viene recepita come condivisione non solo dei problemi, ma anche della vita stessa, sobriamente ispirata alla povertà evangelica, che ci accomuna, in questi tempi particolarmente difficili, alle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.
L’opera si rivolge in particolar modo alla famiglia, che inizia i primi passi di formazione come comunità cristiana nella scuola frequentata dai propri figli.
Contemporaneamente i giovani genitori vengono guidati a continuare il percorso nella pastorale parrocchiale.
Nel compito della formazione, le FMA cercano di essere propositive e attente affiancando i laici senza sostituirsi a loro, per aiutarli a rendersi responsabili in prima persona delle mansioni che gli vengono affidate. La prospettiva è di farli crescere fondati e sicuri nelle loro competenze, tanto da raggiungere capacità di iniziativa personale, sempre strettamente ancorati alla pastorale parrocchiale.
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