

CATERINA DAGHERONasce a Cumiana (Torino) il 7 maggio 1856 terzogenita di Giacomo e Luisa Issoglio.
Orfana di madre a 12 anni, resta sola in casa con il fratello di nove anni; il maggiore era soldato e il secondo era volato in paradiso ancora piccolino. Si prendeva cura del fratellino poichè il padre era spesso fuori per il suo lavoro
A 14 anni il padre si risposa e porta in casa una nuova mamma... ma per Caterina la mamma è soltanto una!
A 18 anni entra nell'Istituto FMA a Mornese dove, dopo un periodo di crisi vocazionale, l'8-12-1874 fa la Vestizione e il 28-8-1875 la Professione religiosa. Dopo alcuni mesi trascorsi accanto a Madre Mazzarello, viene mandata a Torino come studente e vicaria nella casa che Don Bosco ha acquistato per loro accanto alla Basilica di Maria Ausiliatrice. Sr Caterina Daghero, Sr Elisa Roncallo direttrice, (entrambe avevano 22 anni) ed altre tre suore arrivano a Torino Valdocco e vanno subito a salutare Don Bosco e Don Rua, felici di essere vicine al Fondatore che era già da tutti stimato come Santo.
Donna di azione, con spiccate doti di concretezza, di maternità e di saggezza, ebbe una realistica
conoscenza delle suore, delle opere, delle difficoltà che volle personalmente costatare con continui e faticosi viaggi che intraprese per incontrare le sue Figlie sparse ormai in molti paesi: in tutta Italia e all'estero: Francia, Belgio, Inghilterra, Spagna, Terra Santa, Tunisia, Algeria, America del Sud.
Da febbraio a maggio 1895 è in Palestina
Da novembre 1895 a settembre 1897 è in America Latina: Brasile, Uruguay, Cile, Argentina, Perù, si è spinta fino ai villaggi sperduti dei Bororos!
Nel 1897 istituisce con regolamento l'Associazione delle Exallieve.
Aiutata da valide collaboratrici: Madre Emilia Mosca, Elisa Roncallo ed Enrichetta Sorbone, governò l'Istituto con saggezza e maternità inconfondibili realizzando il ruolo di mediazione tra la prima generazione delle FMA e le successive. Morì il 26 febbraio 1924, aveva 68 anni!
L'Istituto vive in quegli anni un grande sforzo di organizzazione e di sviluppo. Oltre all'aumento numerico dei membri, si costata una crerscita notevole delle fondazioni: dall'Europa all'America, all'Asia all'Africa.Contemporaneamente è viva la preoccupazione per la formazione religiosa e culturale delle suore, sostenuta e stimolata anche dai Superiori salesiani don Michele Rua, don Paolo Albera e don Filippo Rinaldi che governano la congregazine salesiana in quegli anni.
Con madre Daghero si può parlare non solo di esplicitazione dei contenuti spirituali delle origini in forme più precise ma della presa di coscienza di una tradizione spirituale da conservare e tramandare alle future generazioni e, al tempo stesso, di un'apertura alle nuove esigenze della società, della Chiesa, della gioventù. La madre generale infatti formò le suore alle specifiche opere dell'Istituto che in quegli anni doveva affrontare la dura situazione della prima guerra mondiale e della ricostruzione.
Madre Daghero iniziò la tradizione delle lettere circolari mensili, per raggiungere capillarmente le suore e seguirle nella formazione spirituale. Aprì l'Istituto alle nuove forme di apostolato richieste dai tempi: convitti per ragazze operaie per favorire la formazione della donna e il suo inserimento nella società industrializzata, orfanotrofi e opere assistenziali per accogliere bambini e fanciulli scampati alla guerra, scuole di ogni ordine e grado per educare la gioventù che si preparava ad una nuova fase storica e culturale.
Avviò allo studio molte FMA. alcune frequentarono corsi universitari per poter insegnare o dirigere le prime scuole "normali" aperte dall'Istituto in Italia e ufficialmente riconosciute dal Ministero che le pareggiò alle statali. Nel suo periodo di governo ottennero il "pareggiamento" le scuole di Nizza Monferrato (1900), Alì Marina (1916) e Bordighera (1917). Dal 1908 furono canonicamente costituite le Ispettorie.
LUISA VASCHETTILuisa nasce ad Agliè Canavese (Torino) il 9-5-1858. All'età di 11 anni perde la mamma e diviene ben presto il perno effettivo della famiglia composta di 7 fratelli e sorelle. Per quasi un decennio le circostanze le procurano una progressiva e intensa esperienza educativa e materna che la preparerà ad un'altra maternità più vasta e spirituale.
A 24 anni viene accolta tra le postulanti delle FMA dallo stesso don Bosco. Ancora novizia parte per l'Argentina dove trascorre circa 20 anni(1883-1903) come educatrice, direttrice e visitatrice. Sr Luisa fu guidata spiritualmente da due maestri di spiritualità salesiana che impressero alla sua personalità una complementare linea di governo: don Costamagna l'abituò alla fermezza nella direzione che trovò il suo giusto equilibrio nella guida di don Vespignani che l'orientò più intensamente verso l'amorevolezza salesiana.
Dal 1903 al 1924 è segretaria privata di madre Dagheroe, per un periodo, anche del Consiglio generale.
Alla morte di madre Daghero viene scelta a sostituirla con decreto pontificio del 9-7-1024, in attesa del capitolo generale (1928) che la conferma come guida dell'Istituto. Nel 1938 diviene cieca ed è affiancata da madre Linda Lucotti fino alla morte avvenuta il 28-6-1943.
Profondamente e tenacemente salesiana, affrontò con decisione un problema vitale per l'Istituto: quello della formazione delle suore e dell'incremento delle vocazioni. Era preoccupata della vita interiore delle sue figlie e della loro santità, spiacente di trovare nell'Istituto troppe Marte e poche Marie.
Nel periodo di madre Vaschetti furono aperti in Italia sette noviziati, cinque in altre nazioni europee e otto in America.
Non era propensa ai lunghi viaggi, visitò personalmente le principali case d'Italia e di Spagna lasciando alle sue collaboratrici il compito di visitare l'Istituto nei vari Continenti. Lei dirigeva restando in casa-madre, raggiungendo le suore con le sue preziose lettere circolari mensili. Le missioni furono uno dei suoi temi preferiti e le missionarie particolare oggetto della sua sollecitudine. Le spedizioni missionarie continuarono a ritmo intenso, nonostante la difficile situazione socio-politica del tempo.
LINDA LUCOTTICome il governo di madre Daghero, anche quello di madre Linda fu attraversato da una guerra mondiale che mise a dura prova la coesione dell'Istituto e la sua capacità di aprirsi all'opera di lenta ricostruzione.
Ermelinda Lucotti, conosciuta e amata poi semplicemente come Madre Linda, nacque a Mede Lomellina il 30 ottobre 1879, da Roberto Lucotti e Giuseppina Bellola.
Il papà faceva il panettiere e, quando Linda aveva circa 5 anni, si trasferì da Mede a Ottobiano, sempre in Lomellina. Nascono intanto due fratelli alla piccola Linda, Angelo ed Ercole.
A 15 anni perde il padre e diviene il braccio destro della mamma nel mandare avanti la panetteria e l'angelo custode dei suoi due fratelli. Catechista in parrocchia su invito del parroco.
Chiamata alla vita religiosa e non sentendosi attratta dalle Canossiane che aveva conosciuto a Pavia, maturò la sua vocazione salesiana in un corso di esercizi spirituali a Nizza Monferrato. L'anno dopo, il 7-8-1902, chiedeva di entrare nell'Istituto FMA dove farà professione religiosa il 25-4-1905. Dopo aver ottenuto a Nizza il diploma di maestra, fu orientata allo studio universitario che frequentò a Roma per quatro anni, laureandosi in lettere e pedagogia.
Restò per tre anni a Roma (Via Marghera) come insegnante, assistente, vicaria e poi direttrice. Nel 1915 è chiamata in Sicilia ad insegnare e poi a dirigere la grande scuola normale di Alì Marina. Dal 1922 al 1928 fu ispettrice delle case della Sicilia e, alla morte di madre Marina Coppa fu chiamata a sostituirla in qualità di Consigliera generale per gli studi.
Nel 1938 la Santa Sede le affidò - accanto a madre Vaschetti ormai cieca - il governo effettivo dell'Istituto, in qualità di Vicaria generale con tutti i poteri inerenti al ruolo della superiora generale. Furono anni difficili, segnati dalla drammaticità della guerra che impediva le comunicazioni, da morti e distruzioe di case e dal cambiamento di opere. Madre Linda, benchè di temperamento schivo, diede prova di avere doti di governo non comuni. Fu eletta Madre generale nel 1947 e rieletta a pieni voti nel 1953. Visse in atteggiamento di servizio e di instancabile dono di sè anche negli ultimi mesi di vita, quando fu colpita da un'anemia che si manifestò subito irreversibile.
Poche persone forse meritano come lei il titolo dolcissimo di "Madre", una madre buona e intelligente, che riusciva a comunicare in modo semplice e profondo con le persone e a rassodare l'unità dell'Istituto con la sua ricchezza umana e spirituale.
La sua linea di animazione e di governo fu quella dell'incontro personale con le suore, del rendersi conto direttamente del funzionamento delle case, delle scuole, delle opere assistenziali. Era suo programma visitare le case che da più anni non avevano visto il passaggio di una superiora. Per questo percorse quasi tutta l'Italia, l'Europa e l'America, sfidando ogni genere di difficoltà.
Sotto il suo governo si registrano nell'Istituto importanti iniziative dal punto di vista educativo e formativo: la rivista Primavera (1949-50), il periodico Da mihi animas (1952), il processo informativo per la causa di Laura Vicuna. Nel campo della formazione realizzò l'opera di cui don Ricaldone aveva concepito l'idea: la fondazione dell'Istituto internazionale Sacro Cuore per la qualificazione pedagogico-catechistica e sociale delle insegnanti.
Muore a Torino il 27 novembre 1957 aveva 78 anni.
ANGELA VESPAAngela nasce il 1-10-1887 ad Agliano d'Asti in una famiglia laboriosa, ricca d'amore e di fede frequenta la scuola normale come educanda nella casa delle FMA a Nizza Monferrato. Era intelligente, riflessiva, responsabile, docile all'azione della Grazia, affabile con le compagne.
Nel 1906 chiede di entrare nell'Istituto come postulante e fu ammessa alla professione il 6-9-1909. Dopo il conseguimento della licenza normale (1910) viene inviata a Roma a frequentare l'Università. Si laureò in lettere e pedagogianel 1915. Iniziò la sua attività educativa ad Alì Terme (Messina) dove trovò un'ottima guida nella persona di madre Linda Lucotti, fu poia Vallecrosia come insegnante, vicarie e direttrice.
Dal 1927 al 33 fu direttrice a Nizza Monferrato, dal 1933 al 1936 a Torino (casa Madre Mazzarello) poi, per poco più di un anno, Ispettrice a Torino (Ispettoria centrale).
Il 9-11-1938 fu nominata Consigliera generale preposta agli studi, in sostituzione di madre Linda Lucotti.
Nel 1955 venne eletta Vicaria generale e, alla morte di madre Linda (1957) Superiora generale dell'Istituto. I suoi doni di fede illuminata, di prudenza, di materna carità e di sapienza educativa vennero irradiati a tutte le comunità delle FMA. Nonostante la salute delicata, visse un lungo decennio di governo e lo portò a termine con straordinaria saggezza e apertura di mente e di cuore. Durante il Capitolo generale speciale del 1969 presentò le dimissioni dalla sua carica affermando che l'Istituto reclamava "forze fresche e dinamiche, e volle concludere il suo pellegrinaggio terreno nell'Istituto pedagogico "S. Cuore" di Torino, da lei tanto amato e sostenuto dal punto di vista culturale e formativo. Morì l'8 luglio 1969.
A differenza di madre Daghero e di madre Linda, madre Angela Vespa non intraprese lunghi viaggi. Si recò in pochi Paesi europei e preferì guidare l'Istituto dal Centro, attraverso la saggezza delle sue direttive e la promozione di convegni e congressi internazionali. Restò celebre il Convegno catechistico internazionale che diede un forte impulso catechistico a tutte le comunità.
Oltre la dimensione catechistica, l'Istituto fu stimolato da madre Angela a potenziare in tutti i modi la formazione professionale sia nella formazione delle suore che delle ragazze, in un'epoca caratterizzata dalla specializzazione e da una nuova e massiccia presenza della donna nel mondo del lavoro.
Caratteristica della sua personalità e del suo stile di animazione era la saggezza formativa. Per questo, sebbene pronta ad affrontare coraggiosamente i problemi dell'aggiornamento posti dal Concilio Vaticano II, puntò decisamente sulla formazione delle suore in quanto educatrici e catechiste salesiane.
Il periodo di madre Angela vide, oltre il consolidarsi di opere importantiper l'istituto, anche il sorgere di opere nuove, tra le quali occupano un posto particolare le scuole professionali aziendali per la formazione professionale delle ragazze, l'assunzione dell'opera di assistenza alle operaie della fabrica di trasformazioni tessili di Moncalvo (Torino) e la costruzione del Centro Sportivo "Laura Vicuña".
Si deve anche a lei l'apertura delle FMA agli SCS con una tipica connotazione catechistico educativa. Nel 1964-'65 sorse all'interno del Centro Catechistico internazionale la sezione per gli Strumenti della Comunicazione Sociale (SCS) che aveva come finalità specifica la preparazione di FMA specializzate in questo ambito.
Madre Angela poteva ben dire sul letto di morte a suggello e sintesi della sua vita operosa: "Sono sempre vissuta di fede e non sono mai stata con le mani in mano"
ERSILIA CANTAErsilia Canta nasce a S. Damiano d'Asti il 25-3-1908; frequenta la scuola complementare come
educanda nella casa di Mornese e la scuola superiore a Nizza Monferrato dove consegue l'abilitazione magistrale. Qui ha la fortuna di conoscere Madre Daghero, madre Petronilla, madre Enrichetta Sorbone, madre Eulalia Bosco e altre significative figure di FMA della prima ora. A 18 anni entra nell'Istituto; nel 1926 è novizia, il 5 agosto 1928 fa la professione religiosa. Nel 1929 riceve l'abilitazione all'insegnamento di lettere e storia nelle scuole medie e superiori.
E' mandata a Varazze e a Livorno come insegnante. Direttrice a Livorno (1939-1945), a Nizza Monferrato (1945-1948), a Conegliano Veneto (1948-1955), a Padova (1955-1957) Ispettrice a Padova (1958-1960), a Milano (1960-1965);
Consigliera generale (1965-1967) Vicaria Generale (1967-1969) Superiora Generale (1969-1981)
Direttrice a Montecatini (1982-1983), e a Nizza Monferrato (1983-1986).
Muore a Nizza Monferrato il 28-12-1989.
Seppe armonizzare una equilibrata apertura ai tempi e alle varie culture con una salda fedeltà al carisma, allo Spirito Santo e alle sane tradizioni. Spronava l'Istituto ad un'apertura coraggiosa ed equilibrata in accordo con gli orientamenti del magistero ecclesiale.<>In un tempo segnato da profonde e rapide trasformazioni fu anello di congiunzione con le origini dell'Istituto. Suo impegno fu quello di ricondurre le FMA alle sorgenti della spiritualità salesiana curando molto la formazione delle suore.E' la prima Superiora generale che visita personalmente tutto l'Istituto.
Coinvolse l'intero Istituto nella preparazione dei Capitoli Generali XVI eX VII che portarono a riscoprire con charezza l'identità delle FMA e a realizzare la stesura definitiva delle Costituzioni.
Le sue circolari presentano una linea unitaria chiara e precisa: contengono orientamenti e indicazioni che prospettano la vita religiosa salesiana secondo il carisma di Don Bosco e di Madre Mazzarello. Come già nelle ultime circolari di madre Angela, da questo periodo entrano regolarmente nelle circolari brani del Concilio Vaticano II e del magistero della chiesa, segno della fedeltà e dell'appartenenza ecclesiale molto viva in madre Canta.
ROSETTA MARCHESERosetta nasce ad Aosta il 20-10 1922 da una famiglia profondamente cristiana. E' la prima di tre sorelle, delle quali una (Anna) è FMA. Frequenta la scuola materna e le prime due classi elementari presso la scuola delle FMA ad Aosta. Per circa 10 anni frequenta pure assiduamente l'oratorio.
In questo ambiente salesiano matura la sua vocazione religiosa. Il 15-10-1938 entra a Torino (casa Madre Mazzarello) come aspirante e il 6-8-1939 inizia il noviziato a Torre Bairo. In questo periodo fa la domanda missionaria, ma motivo della guerra non può realizzare questo desiderio. Il 5-8-1941 è professa. A Torino conclude gli studi magistrali ed è inviata a Vercelli come assistente delle educande. Dal 1943 al 1047 è studente di materie letterarie all'Università Cattolica del S. Cuore (sezione di Castelnuovo Fogliani). Negli anni 1047-1958 insegna a Torino (Casa M. Mazzarello) dove è pure vicaria della casa e assistente delle neo-professe e delle neo-missionarie.
1958-'61 Direttrice a Caltagirone (Catania),
1961-'65 Direttrice a Roma (Via Dalmazia)
1965-'71 Ispettrice a Roma
1971-'73 Direttrice a Lecco
1973-'75 Ispettrice a Milano
1975-'81 Consigliera Visitatrice
1981-'84 Superiora Generale
Considerò la sua malattia come un ministero di santificazione e come un esercizio di maternità spirituale che le faceva misteriosamente prolungare nel tempo l'offerta totale di Madre Mazzarello per la santità e il rinnovamento dell'Istituto
Si propose di incarnare in umile semplicità il servizio di autorità mediante quella carità vissuta in spirito di famiglia che suscita fiducia reciproca e senso di appartenenza.
A livello di tutto l'Istituto si occupò specialmente della formazione delle direttrici e seguì con interesse speciale i corsi per neo-ispettrici e maestre delle novizie. Continuò ad animare l'espansione missionaria dell'Istituto soprattutto verso l'Africa e l'Isola di Samoa.
Tre anni di governo vissuti intensamente nell'adesione al misterioso piano di Dio che volle accentuare, nella missione di Madre Rosetta, più che la linea dell'azione, la dimensione della passione e della crescita interiore nella santità.
MARINELLA CASTAGNOCastagno nasce a Bagnolo Piemonte (Cuneo) il 21-5-1921. Frequenta la scuola media presso le FMA a Giaveno (Torino) e l'Istituto magistrale a Torino (Istituto Maria Ausiliatrice).
Nel 1946 è accettata come postulante e il 5-8-1948 fa la professione religiosa a Pessione (Torino) dove ha compiuto il noviziato.
Conseguita nel 1952 la laurea in scienze naturali con le relative abilitazioni per l'insegnamneto delle scienze e della matematica e il diploma di specializzazione in psicologia, svolge la sua attività educativa nella casa "Maria Ausiliatrice" di Torino come insegnante, assistente, consigliera scolastica e preside fino al 1965.
Dal 1965 al 1971 è direttrice a Milano (Via Timavo 14); dal 1971 al 1973 è Ispettrice a Milano (Ispetoria lombarda "Maria Immacolata".
Il 24-8-1973 è chiamata a far parte del Consiglio generale in qualità di visitatrice. Compie visite canoniche in diverse ispettorie dall'Italia all'Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti, Sud Africa, Australia, Isole Samoa. Durante il CG XVI (1975) viene eletta consigliera generale per la pastorale giovanile. Nel 1981 è confermata nello stesso incarico al quale si aggiunge anche l'animazi0one dell'associazione Exallieve.
Alla morte di madre Rosetta, viene eletta dal CG XVIII (8-9-1984) Superiora Generale ed è
rieletta nel successivo Capitolo (15-10-1990).
Il suo primo desiderio - appena eletta madre generale - come lei stessa disse, fu questo: "Nel momento in cui ho ricevuto in consegna l'Istituto, per prima cosa l'ho affidato tutto a Maria Ausiliatrice perchè continui a custodirlo e a rendere sempre più forte in opgni sua figlia la volontà di una risposta piena, dinamica e gioiosa alla chiamata di Dio. Di qui scaturità ogni giorno lo stesso fuoco di amore per i giovani che bruciava nel cuore di Don Bosco e di Madre Mazzarello e che ci renderà come loro 'trasparenza dell'amore preveniente del Padre'".
Durante il suo periodo di governo ha visitato due volte l'intero Istituto.
Le sue circolari sono caratterizzate, oltre che da un vivo radicamento nella memoria storica dell'Istituto e del carisma dei Fondatori, dal costante richiamo ad avvenimenti ecclesiali o a documenti del magistero. Esse attestano il profondo e concreto sensus ecclesiae di madre Marinella e il suo impegno pedagogico per accrescerlo anche nelle FMA.
L'Istituto, durante il governo di madre Marinella, ha continuato la sua espansione missionaria. Risulta evidente la vitalità dell'Istituto anche se a livello quantitativo si registra una diminuzione di personale, dovuta all'accresciuto numero delle sorelle defunte e alla flessione delle nuove candidate.
I problemi più urgenti che sono emersi in questi anni sono soprattutto relativi alla formazione del personale e alla sua qualificazione. Si auspica nell'Istituto un rinnovamentoi che porti a na vera mentalità di fede e a un nuovo stile di vita religiosa capace di integrare i valori evangelici e salesiani perenni con le mutate situazioni socio-culturali.
Inoltre si costata sempre più la necessità di un saggio ridimensionamento delle opere, non inteso soltanto come riduzione o soppressione di case, ma come adattamento delle opere già esistenti alle vere necessità pastorali dell'oggi, sempre nella linea del carisma, e come apertura di altre case o opere con una nuova impostazione educativa.
Sfide urgenti da affrontare restano inoltre lo stile di relazioni comunitarie, il ridimensionamento qualitativo e l'educazione evangelizzatrice inculturata.
ANTONIA COLOMBOAntonia Colombo nasce in Italia, a Lecco (Como), il 12 aprile 1935.
Emette la prima Professione nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel 1959, a Contra di Missaglia (Como).
Nello stesso anno, conseguiva la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Successivamente, si licenzierà in Psicologia Applicata all'Università Cattolica di Lovanio (Belgio).
Dal 1966 al 1989 vive nella comunità della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium ricoprendo incarichi di docenza e altre responsabilità a livello religioso e accademico.
È Preside della stessa Facoltà dal 1983 al 1989, anno in cui viene nominata Ispettrice dell'ispettoria “Suor Teresa Valsé Pantellini” di Taranto.
Nel 1990, durante il Capitolo generale XIX, è eletta Consigliera Visitatrice e, sei anni dopo (CG XX-1996), Madre generale.
In questi sei anni ha cercato di realizzare, con il suo Consiglio, la profezia del’insieme, uno dei nuclei generatori più cari della sua animazione e del suo governo, che ha potuto sperimentare anche negli incontri con il Consiglio generale dei Salesiani, allo stesso modo convinti della necessità di un cammino di reciproca collaborazione.
Frutto di riflessione corale è stata pure l’edizione del Progetto Formativo.
Nel 2001, partecipa come uditrice alla 10ª Assemblea Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dove può confermare il suo amore alla Chiesa.
Il 24 ottobre 2002, durante il Capitolo generale XXI, risulta riconfermata nell’incarico per un altro sessennio.
Sono migliaia i chilometri percorsi nei suoi viaggi nei vari continenti, fino a giungere ai confini estremi della Terra del Fuoco.
Termina il suo servizio il 23 ottobre 2008, allo scadere del secondo mandato.