IV CONVEGNO MISSIONARIO NAZIONALE

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Ho partecipato al 4° Convegno Missionario Nazionale “ALZATI E VA’ A NINIVE LA GRANDE CITTA’ … DOVE IL VANGELO SI FA INCONTRO” tenutosi a Sacrofano (Roma) dal 20 al 24 novembre.

Il convegno, organizzato dall’Ufficio Nazionale per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese della CEI, assieme alla fondazione Missio e alla fondazione Cum si rivolge agli operatori della pastorale missionaria e a coloro che collaborano a rendere le comunità ecclesiali più aperte all’evangelizzazione dei popoli e alla missione.

I partecipanti sono 880: 230 sacerdoti, 130 religiosi, 520 laici.

Il programma è molto fitto e le giornate molto intense.

Due gli obiettivi principali del convegno:

  • Valorizzando la ricchezza delle esperienze missionarie presenti, riaccendere la passione e rilanciare la dedizione dei singoli e delle comunità cristiane per la missio ad gentes e inter gentes in attuazione della sequela di Gesù, che sempre comporta l’apertura a tutti, a partire dai poveri.

  • Studiare nuovi modi e stili di presenza missionaria nella realtà quotidiana, a partire dalla considerazione che la missione non è uno degli impegni della pastorale, ma il suo costante orizzonte e il suo paradigma per eccellenza.

I relatori scelti per le conferenze stimolano la nostra mente e scaldano il nostro cuore con interventi biblici, sociologici, antropologici, teologico-pastorali.

Mons. Spreafico, presidente della Commissione Episcopale per l’Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese della CEI, parte proprio dal libro di Giona affermando che è quanto mai attuale perché risponde alla domanda posta proprio dal convegno alla missione della Chiesa: come annunciare il Vangelo nel mondo della globalizzazione? Ha ancora senso e rilevanza la Parola di Dio nella globalizzazione? Tra i molti spunti offerti ecco alcune delle sue parole che più mi hanno toccata dentro: “Ninive è presentata due volte come ‘la grande città’, tanto simile alle megalopoli contemporanee. Per Israele era davvero la periferia più ostile e impossibile da avvicinare … Com’è possibile che Dio scelga di mandare un suo profeta a parlare al peggiore dei nemici? Ha la Parola di Dio una tale forza di cambiamento da suscitare una reazione persino in un tale popolo? E’ la domanda della missio ad gentes e della missione della Chiesa nella globalizzazione, quella che Papa Francesco ci ha riposto con urgenza nella Evangelii Gaudium, quando ha parlato della missione come parte essenziale del mio essere cristiano nel mondo (EG 273: La missione non è una parte della mia vita, o un ornamento che mi posso togliere, non è un’appendice, o un momento tra i tanti dell’esistenza. E’ qualcosa che non posso sradicare dal mio essere se non voglio distruggermi. Io sono una missione su questa terra, e per questo mi trovo in questo mondo”.

Il momento di maggiore emozione del convegno è il “regalo” che riceviamo dell’udienza privata con Papa Francesco a cui segue l’Eucaristia in San Pietro.

Sabato mattina alle 9,30 il Santo Padre arriva nella sala Nervi e accoglie i partecipanti con il suo abituale “Buongiorno” a cui segue la battuta circa la nostra levataccia del mattino: “Oggi vi siete alzati presto: a che ora? Alle 4! Un po’ esagerato!”… Papa Francesco scalda il cuore con vicinanza e profondità: “Giona viene chiamato ad andare a Ninive … Giona però inizialmente fugge. Ha paura di andare in quella grande città, preoccupato più di giudicare che della missione affidatagli. Ma poi va e a Ninive e tutto cambia: Dio mostra la sua misericordia e la città si converte. La misericordia cambia la storia degli uomini e persino dei popoli … l’invito fatto a Giona lo sentite oggi rivolto a voi … Nella Esortazione apostolica EG ho parlato di “chiesa in uscita”. Una chiesa missionaria non può che essere “in uscita”, senza paura di incontrare, di scoprire le novità, di parlare della gioia del Vangelo … Vi esorto a non lasciarvi rubare la speranza e il sogno di cambiare il mondo con il Vangelo, con il lievito del Vangelo, cominciando dalle periferie umane ed esistenziali …”.

Sr. Erica Giuliano

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